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Il contributo dei fattori intangibili nella valutazione d'impresa

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Introduzione 3 Inoltre, la qualità delle informazioni relative all’R&D varia a seconda dei principi per la contabilizzazione adottati dalle imprese: in alcuni casi gli investimenti in R&D vengono iscritti come asset nello stato patrimoniale, mentre in altri vengono spesati nel conto economico. Questa situazione contribuisce a generare asimmetria informativa sul mercato. Sembra, quindi, auspicabile che le aziende si impegnino a fornire maggiori informazioni sugli asset immateriali: questo è l’obiettivo dell’International Accounting Standard Board (IASB) nell’elaborazione degli International Financial Reporting Standards. La mancata fornitura agli investitori di informazioni rilevanti sugli intangibles dipende, in gran parte, dalla difficoltà di misurazione e valutazione che caratterizza gli asset immateriali. I manager, gli analisti finanziari e gli auditor si trovano generalmente a loro agio con l’attuale clima di segretezza in tema di intangibles poiché, ad esempio, l’immediata spesatura dei costi di R&D permette di far lievitare la crescita e gli utili dichiarati. Tuttavia, questa mancanza di trasparenza informativa sugli intangibles genera delle conseguenze negative, sia individuali sia sociali: dal costo eccessivo del capitale, alla manipolazione delle informazioni finanziarie. La chiave per ottenere un miglioramento sostanziale nella trasparenza informativa riguardo agli intangibles è la costruzione di una struttura informativa concreta e coerente in grado di focalizzarsi sull’elemento essenziale: il processo di creazione di valore messo in atto dall’impresa. Quindi, la base scientifica da cui partire per studiare il ruolo svolto dai fattori intangibili nelle performance di impresa, riguarda i metodi di valutazione del valore dell’impresa nel suo complesso. Per questo motivo, nel presente studio abbiamo innanzitutto analizzato i principali metodi reddituali per la valutazione delle aziende: le tecniche di valutazione relativa, il metodo Discounted Cash Flow e il metodo delle opzioni reali. Gli investitori sono solitamente spinti da attese sul rendimento e quindi risulta naturale utilizzare come riferimento per la valutazione di impresa la capacità della stessa di generare reddito. Oltre a ciò, però, è necessario tener conto del contesto economico nel quale l’impresa opera al fine di operare una corretta stima delle performance aziendali. Gli input produttivi intangibili sono stati teorizzati a livello internazionale da Baruch Lev, Robert F. Reilly e Robert P. Schweihs, e in Italia da Luigi Guatri, che hanno anche proposto metodi alternativi per la misurazione e la valorizzazione di queste risorse. Oltre ai principi teorici, in materia di definizione, classificazione e misurazione degli intangibles, in letteratura sono presenti studi empirici che indagano la relazione tra gli asset intangibili, le relative voci di ammortamento e il valore di mercato di un’impresa.

Anteprima della Tesi di Claudia Pellegrini

Anteprima della tesi: Il contributo dei fattori intangibili nella valutazione d'impresa, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Claudia Pellegrini Contatta »

Composta da 298 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.