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Scritture a più voci. Il problema dell'autorialità nei primi testi della letteratura italiana della migrazione

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6 Questo lavoro si propone di analizzare le forme di scrittura collaborativa e il problema dell’autorialità presentati in questi undici testi, i primi esempi di quella che è stata definita come una letteratura nascente 1 al cui interno si comprende un materiale assai vasto e soprattutto estremamente eterogeneo, vivo, a volte difficilmente classificabile e attraversato da un costante flusso di mutamento. Di questi testi solo due sono stati scritti dalla medesima coppia, due da coppie di sole donne, due sono stati scritti in carcere; vi è una sola firma famosa, quella di Ben Jelloun; ma vi sono tante storie, tanta ordinaria discriminazione, ma anche una chiara volontà di accoglienza e di comprensione reciproca; e c’è sicuramente in questi testi poca retorica, e comunque solo da parte di coloro che dietro a essa si nascondono per rifiutare il contatto, l’ibridazione, la contaminazione della cultura italiana, e non comprendono come essa non solo sia inevitabile ma come essa rappresenti l’unica ricchezza veramente inesauribile. La scrittura a più mani implica, in ciascuno dei casi analizzati, diverse forme di collaborazione che vanno a influenzare in maniera più o meno diretta l’opera stessa. Da un punto di vista prettamente teorico, la circostanza della compresenza di più firme in calce a un testo, pone notevoli problemi riguardo al concetto di autorialità di cui ognuno di questi testi propone una diversa concezione. L’ipotesi di fondo di questo lavoro è che attraverso le diverse soluzioni fornite dai diversi testi ai problemi dell’autorialità, così come essi vengono posti dalle esigenze di un scrittura a più voci, si celino diversi approcci alla realtà dell’immigrazione da parte della cultura italiana. Approcci che individuano diverse dimensioni e diverse modalità attraverso le quali la cultura nazionale riflette sui suoi margini, interni ed esterni. InevHassanilmente nel nuovo “spazio di riflessione” creato da queste opere, dimensione politica e culturale si toccano, non sono più due sfere completamente separate. Come ha scritto Foucault: 1 Ho volutamente usato in questa breve introduzione entrambe le definizioni di "letteratura della migrazione" e "letteratura nascente": come sarà chiarito in seguito, i due termini pur indicando il medesimo fenomeno culturale, partono da presupposti leggermente diversi. Il primo termine sottolinea la condizione di migrante come determinante ai fini della classificazione in ambito letterario, mentre la seconda definizione pone l’accento sulla novità di questo fenomeno rispetto alla tradizione culturale italiana.

Anteprima della Tesi di Elisa Bressan

Anteprima della tesi: Scritture a più voci. Il problema dell'autorialità nei primi testi della letteratura italiana della migrazione, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Bressan Contatta »

Composta da 204 pagine.

 

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