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Convergenza digitale: un'analisi nel settore musicale

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14 Le tecnologie dell’ ICT hanno infatti avuto un impatto sostanziale sulle logiche gestionali d’impresa a partire dall’ introduzione del personal computer sino all’avvento e la diffusione di Internet. Negroponte, direttore del Media Lab del MIT di Boston, indica il 1995 come anno a partire dal quale la svolta digitale ha preso definitivamente piede; la ragione di questo è connessa a tre avvenimenti: il tasso di penetrazione dei PC nelle case private, l'enorme crescita del numero di persone online su reti commerciali e l'esplosione di Internet. A partire dalla “Rivoluzione Digitale” è stata resa disponibile una nuova gamma di prodotti, di servizi e di processi di produzione e commercializzazione (Faccipieri, 1988; Vicari, 1989; Di Bernardo e Rullani, 1990). Digitalizzare un’informazione significa tradurla in cifre binarie (ovvero sequenze di 0 e di 1) in grado di essere registrate da qualsiasi dispositivo tecnologico, di essere copiate e diffuse senza perdita di informazione (poiché il messaggio originale è ricostruibile integralmente anche in caso di degrado durante la trasmissione) e di essere elaborate attraverso calcoli aritmetici e logici da appositi circuiti elettronici. Attraverso queste combinazioni di 0 e di 1 è possibile, quindi, rappresentare la realtà secondo la codifica binaria (Norman,2000). L’omogeneità di questi valori permette che combinazioni diverse di informazioni digitali possano coesistere e convivere tra loro. Vengono quindi meno le rigide separazioni e i limiti tra i media, propri del mondo analogico. Negroponte afferma che siamo entrati nella “società dei bit”, una società in cui le principali risorse scambiate avranno forma digitale, a differenza della società preesistente in cui le risorse avevano una consistenza fisica, per cui si poteva parlare di “società degli atomi”. Mentre l’economia della società degli atomi è basata essenzialmente sulla produzione di beni fisici, quella della società dei bit è fondata sulla produzione di informazioni e conoscenze, ovvero di prodotti e servizi derivanti da informazioni. Nella nuova società sarà facile archiviare bit e trasferirli velocemente, a differenza di quanto si poteva fare con gli atomi. Le conoscenze accumulate e rese disponibili su rete potranno diffondersi rapidamente. I libri, per esempio, potranno circolare in forma digitale senza bisogno di essere stampati e pertanto non si esauriranno, come succede attualmente con i volumi cartacei. Anche la musica sarà diffusa in forma digitale: grazie alla traduzione dei suoni in bit si potrà selezionare uno strumento da una orchestra, metterlo più o meno in rilievo, accelerare i tempi di esecuzione, combinare più registrazioni.

Anteprima della Tesi di Giulia Celestina Bruno

Anteprima della tesi: Convergenza digitale: un'analisi nel settore musicale, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giulia Celestina Bruno Contatta »

Composta da 293 pagine.

 

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