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La filosofia morale di Piero Martinetti e il problema del male

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pag. 5 di 6 amata libertà, testimone della crisi d’inizio secolo, tra moti rivoluzionari e guerre mondiali, prigioniero di un «arcaismo filosofico» 10 , Martinetti trova nel trascendente della Realtà assoluta quel rifugio, quella torre d’incrollabile saldezza, che gli consente di guardare il mondo dell’esistenza empirica con stoico distacco. In lui non pulsa la carità cristiana o l’amore per l’umanità, ma giganteggia il saggio, l’individuo che, in perfetta solitudine, fronteggia la vanitas mondana in una testimonianza che è valore di per sé, indipendentemente dal suo risultato. Maestro di rigore morale, perfetta incarnazione dell’uomo che opera secondo la legge morale, Martinetti tiene viva nel suo pensiero una inesauribile tensione dialettica tra il piano dell’Assoluto trascendente e quello dell’esistenza umana. Tensione spesso travagliata da esplicite aporie, ma stimolante e feconda proprio perché, da un lato, gode di una costante apertura verso il dover essere e, dall’altro, è protetta contro le fughe mistiche dall’essere ancorata com’è nella ragione umana. D’altronde è stato Martinetti stesso a dire che la filosofia non può pretendere di esaurire la verità ultima ma deve «fissare un piccolo numero di punti luminosi che possono […] guidare l’uomo nella vita» (RF 371). «Le filosofie che tutto chiariscono e tutto mettono a posto svegliano istintivamente e giustamente la nostra diffidenza. Noi siamo talmente persuasi che il nostro spirito non può penetrare la verità ultima, che coloro i quali pretendono di tutto comprendere e tutto spiegare ci appariscono necessariamente come degli illusi. Il carattere della vera filosofia non è dato solo […] dalla luce che essa rispande su certi punti, ma anche dall’ombra che lascia sussistere su tutto il resto.» (RF 371) 10 Ivi, p.10

Anteprima della Tesi di Giorgio Saracco

Anteprima della tesi: La filosofia morale di Piero Martinetti e il problema del male, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giorgio Saracco Contatta »

Composta da 189 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.