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L'export del Chianti Classico verso il mercato Usa

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8 c. L'immagine del vino italiano negli USA e la sua promozione Il vino italiano si colloca per la maggiore nella categoria della medio - alta qualità, spesso legato indissolubilmente al mondo della ristorazione italiana (e non) di alto livello. Fino agli anni '80, il vino italiano faticava ad uscire dal ruolo di bevanda conviviale. Il Chianti era (con il Soave Bolla) il vino più consumato e veniva spessissimo proposto sotto la vecchia forma di fiasco, a corredo di una gastronomia, come detto, piuttosto economica e poco raffinata. Una cucina “casereccia” che lasciava lo scettro della ristorazione ai ristoranti francesi, i quali proponevano i loro grandi vini, già indirizzati verso la scelta della qualità che gli italiani avrebbero intrapreso solo in tempi più recenti. Oggi però, come detto, sia la ristorazione che l'enologia italiana hanno sfruttato appieno la richiesta di qualità espressa dal mercato mondiale (non solo americano), proponendo livelli qualitativi altissimi e lavorando sempre di più sul piano della costruzione dell'immagine. Conferma di ciò è che gli investimenti per la promozione vinicola all'estero (USA in particolare) nel 2001 hanno sfiorato gli 11 milioni di euro, tra dotazione pubblica (5,4 milioni di competenza ICE) e privati. Un valore che - fonti ICE - quest'anno è destinato a crescere ulteriormente, grazie al contributo dei privati. Queste forme di pubblicità variano dalla promozione dei vini sulle riviste del settore alla partecipazione del produttore a manifestazioni e degustazioni create a vantaggio di pubblico e commercianti coinvolti a vari livelli nella filiera. Gli importatori sono generalmente coloro che si occupano maggiormente di pubblicizzare i vini e le serate a tema dedicate a specifiche cantine o denominazioni (i cui costi, però, come vedremo, gravano anche sul produttore). . Nel mese di Ottobre del 2002 si è anche svolta nel pieno centro di New York, presso un imponente centro convegni, la prima edizione del Vinexpo America, dove accanto alla maggioranza di produttori francesi (con relativi importatori) la presenza italiana era piuttosto importante. Anche l'ICE, come detto, si interessa alla promozione su vari livelli del comparto vino, tramite una sua sezione ad esso appositamente dedita . Oltre ad attività di pubblicità diretta verso il consumatore, con programmi quali ad esempio promozioni presso alberghi di lusso e punti di ristorazione di alta qualità (una importante ha coinvolto proprio il consorzio del Chianti Classico e quello del Parmigiano Reggiano) l'ICE si è attivata con un work-shop. “Naturalmente Italiano” il nome del progetto della durata prevista di un anno e a cui possono partecipare le aziende produttrici di vino e prodotti di alta qualità gastronomica, che si guadagnano così un discreto lancio pubblicitario presso stampa (pubblicizzata e non) e promozioni presso i punti vendita.

Anteprima della Tesi di Dario Parenti

Anteprima della tesi: L'export del Chianti Classico verso il mercato Usa, Pagina 6

Laurea liv.I

Facoltà: Agraria

Autore: Dario Parenti Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

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