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La funzione pedagogica di fumetti e manga

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7 parte della gente pretende ed afferma di sapere tutto su tutte le cose” 1 Si tratta di un atteggiamento di chiusura molto diffuso nel nostro paese che dovrebbe farci riflettere, ed indurci a smascherare la natura di molti stereotipi riguardanti il presunto ruolo del fumetto e della narrativa per ragazzi in Italia. La domanda da porsi è allora questa: perché il manga nato in Giappone qui in Italia viene frequentemente sottoposto a censura? Quali sono le ragioni che determinano questo atteggiamento? Come risulta anche dai pareri di esperti, in Italia è consuetudine considerare il fumetto un prodotto per bambini, senza particolari funzioni formative e con un ruolo prevalentemente ludico e di intrattenimento, mentre in Giappone è una produzione che viene considerata alla stessa stregua dei romanzi e per questo motivo è rivolta a tutti, bambini, adolescenti ed adulti. Questo spiega come mai tematiche come la sofferenza associata alla violenza, l’eros ed i sentimenti, vengano in molti casi eliminate perché non considerate appunto appetibili ad un pubblico infantile. Inoltre è la produzione per ragazzi in senso più ampio ad essere considerata in Italia ad un diverso livello rispetto a quella per adulti. In passato, e soprattutto prima della seconda guerra mondiale, era molto marcato il confine tra Fantasia colta e fantasia infantile: i libri per ragazzi appartenevano per così dire ad un livello più basso e la loro funzione formativa poteva essere data solo dal controllo che gli adulti esercitavano su di loro, controllo che si risolveva in gran parte nella rimozione di contenuti considerati dannosi. 1 F. Filippi, M. G. Di Tullio, “Vite Animate”, Roma, King Komics, 2002, p.161

Anteprima della Tesi di Matteo Marino

Anteprima della tesi: La funzione pedagogica di fumetti e manga, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Matteo Marino Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.