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Fair market value d'impresa: un'analisi delle determinanti economiche

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Le sezioni a conclusione del testo considerato, dalla 5 alla 9, focalizzano l’attenzione sui seguenti fattori ad integrazione dei precedenti: Benché la valutazione di closely held stocks comporti nella generalità dei casi la considerazione di tutti gli elementi sopra elencati, l’importanza di questi dipende molto dalle circostanze. Gli utili sono spesso al centro dell’attenzione e ciò può essere valido per la maggior parte delle imprese che vendono prodotti o servizi al pubblico ma non per società di investimento o holding finanziarie, per le quali ricoprono più importanza le partecipazioni all’attivo. All’opposto società con una presenza importante di beni intangibili non riconosciuti in bilancio in rapporto alle immobilizzazioni materiali, si pensi all’esercito delle internet companies, sarebbero valutate in modo ingannevole da una stima basata unicamente sugli asset piuttosto che sugli utili. La determinazione del tasso di capitalizzazione applicabile a utili e cash flows è uno dei passaggi più critici nel processo di valutazione a causa della dimensione degli effetti sul valore finale che ad esso sono riconducibili. I principali elementi da tenere in considerazione in questo caso sono la natura del business in cui l’impresa è attiva e, conseguentemente, il grado di rischio e la stabilità, ciclicità o irregolarità degli utili. Inoltre, poiché le valutazioni non possono essere condotte seguendo la struttura di una formula, non avrebbe senso assegnare pesi matematici ai fattori ai quali è riconducibile il Fair Market Value. Risulta quindi inutile costruire una stime di valore come media di valori ottenuti da metodi diversi, che solamente evidenziano aspetti diversi del valore ricercato. Tali risultati vanno invece letti singolarmente e sotto una luce critica per pervenire ad una stima di valore accettabile. La Revenue Ruling 59-60 si conclude soffermandosi sull’eventuale presenza di restrictive agreements. Si tratta in questo caso ad esempio di una opzione, in mano all’emittente, di riacquisto delle azioni ad un certo prezzo prefissato, nel qual caso il prezzo stesso è assunto a migliore stima del Fair Market Value del 18

Anteprima della Tesi di Francesco Pavarini

Anteprima della tesi: Fair market value d'impresa: un'analisi delle determinanti economiche, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Pavarini Contatta »

Composta da 249 pagine.

 

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