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La Tiara di Novgorod. L'origine, la storia e la leggenda

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9 pregò Iddio e discese da quelle montagne, dove più tardi fu Kiev, e risalì lungo il Dnepr. E giunse presso gli Slavi, là dove oggi è Novgorod, e vide qui gli uomini che vi abitano, quali sono i loro costumi…E andò dai Variaghi, e giunse a Roma, e raccontò, quanto aveva appreso e quanto aveva visto…” 3 . Secondo alcune cronache locali, S. Andrea, non solo predicò il vangelo e battezzò gli abitanti di Novgorod, ma lasciò anche in ricordo il proprio bastone pastorale, chiaro simbolo della “santità” e della “elezione” della città a particolare centro religioso ortodosso 4 . Il grado d’attendibilità della cosiddetta leggenda della “chiamata dei Variaghi” e della leggenda dei viaggi apostolici di S. Andrea è difficilmente verificabile, vista la carenza di fonti storiche concrete; tuttavia, come spesso accade nel caso di leggende e miti, essa sicuramente sorse in relazione ad una concreta situazione storica; aldilà dunque di personaggi o situazioni improbabili, la sua nascita e soprattutto il suo successivo inserimento all’interno della più antica cronaca russa, presente in tutte le redazioni cronachistiche posteriori dei vari principati russi, fu la 3 Sbriziolo 1971, p. 6. 4 “E [Andrea] colà affondò un po’ il suo bastone nella terra, e da allora quel luogo fu chiamato Gruzino (gruzit’=affondare n.d.r.)…e nel luogo in cui il santo apostolo piantò il proprio bastone, fu costruito un santuario dedicato al santo apostolo Andrea, e, in esso, fu posto quell’inestimabile e sacro tesoro, il salvifico bastone, sul quale vengono raccontati molti inspiegabili miracoli, e che ancora oggi è [colà] esposto alla vista di tutti…E questa Grande Novgorod, in relazione a Kiev, come in relazione a Roma, è [così] divenuta la seconda Antiochia e ha acquisito il primo seggio in tutta la Russia”; (“I tu žezlŭ svoj v zemlju pogruzi malo, i ottolě město ono prozvasja Gruzino… na tom městě, idě že svjatyj apostolŭ žezlŭ svoj vodruzi, chram vo imja svjatago apostola Andrěja postavljaetsja, i v nem bezŭcěnnoe i čestnoe ono sŭkrovešče – mnogocelebnyj svjatago žezlŭ polagaetsja, o nem že mnoga i neispovědimaa skazujutsja čjudesa, iže i dodnes’ vsěmi vidimŭ est’… i sej Velikij Novŭgrad – ot Kieva, jako že ot Rima – vtoraa Antiochia byvaetŭ i v Rosii vsěj svjatitel’stvom pr’voprestol’stvuetŭ.”, Droblenkova, Prochorov, 1986, pp. 524-526; v. anche Conte 1991, pp. 416-418; Pypin 1902, t. I, pp.

Anteprima della Tesi di Chiara Sanchioni

Anteprima della tesi: La Tiara di Novgorod. L'origine, la storia e la leggenda, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Chiara Sanchioni Contatta »

Composta da 344 pagine.

 

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