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La Tiara di Novgorod. L'origine, la storia e la leggenda

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15 La posizione del principe di Novgorod, assolutamente eccezionale se paragonata a quella degli altri principi russi coevi, i quali detenevano un potere pressoché incontrastato sulla propria città, fu forse la più chiara manifestazione dell’affermarsi delle tendenze democratiche nella città. Dal 1136, in seguito, infatti, alla cacciata da parte della popolazione del proprio principe, le autorità di Novgorod istituirono il principio della libertà di scelta del principe (vol’nost’ v knjaz’jach): da quel momento in poi, soltanto l’assemblea dei cittadini avrebbe potuto decidere dell’elezione, della destituzione o dell’allontanamento del proprio principe. In seguito s’affermò addirittura l’usanza di stipulare un vero e proprio contratto che regolava le funzioni, i diritti e soprattutto, i doveri dei principi scelti 24 . 2.4. Il vladyka. In assenza d’una forte autorità centrale, qual’era quella del principe nelle altre città della Rus’, punto di riferimento della popolazione divenne l’unica personalità in grado di prenderne il posto, vale a dire, il vescovo della città, più noto col nome di vladyka 25 . Il vladyka di Novgorod, inizialmente considerato soltanto la massima autorità ecclesiastica e religiosa e la guida spirituale della città, fu costretto, in seguito, dalla particolare situazione cittadina ad immischiarsi in maniera crescente nella vita politica e sociale della città, svolgendo l’inestimabile ed indispensabile funzione di pacificatore e mediatore tra le parti. 24 V. fig. 2; Gitermann 1973, pp.117-118; Onasch 1969, pp. 23-24; Poppe 1993, col. 1308; Sbriziolo 2000, pp. 7-8; Conte 1991, pp. 149-150; Vodoff 1989, pp. 53-58. 25 Onasch 1969, p. 100; Garzaniti 1988, p.81. Il termine vladyka (v. Sreznevskij 1989, t. I, coll. 267-268; Vasmer 1896-1897, t. I, p. 327) contiene la medesima radice del verbo vladěti(=governare, detenere il potere) e, analogamente all’antico greco δεσπότης, indicava chiunque detenesse il potere, ovvero il “signore” o il “padrone”, tanto in senso laico, quanto religioso (=Dio) e, soprattutto, ecclesiastico (=vescovo o arcivescovo).

Anteprima della Tesi di Chiara Sanchioni

Anteprima della tesi: La Tiara di Novgorod. L'origine, la storia e la leggenda, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Chiara Sanchioni Contatta »

Composta da 344 pagine.

 

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