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L'integrazione dei sistemi di post-trading in Europa: un'analisi economica

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Introduzione 10 Mentre molto del lavoro in questi dibattiti è stato focalizzato sui sistemi globali del clearing & settlement dal punto di vista dell’efficienza, del rischio sistemico e della vigilanza della banca centrale, il Gruppo Giovannini si è focalizzato maggiormente sul clearing & settlement europeo. Se appare chiaro che un ruolo significativo può essere ricoperto direttamente dal mercato, non si può trascurare il ruolo delle autorità fiscali e degli organi di controllo sui sistemi finanziari e quindi la necessità di una precisa azione anche a livello normativo. Sul ruolo che il mercato può giocare, vale la pena fare qualche riflessione. Una posizione fondamentale nel post-trading la occupano infatti gli intermediari finanziari che si trovano in una situazione di parziale conflitto di interessi: se, da un lato, hanno uno stimolo a lavorare per la rimozione delle cause della frammentazione, dall’altro si trovano a fare i conti con le conseguenze reddituali che un sistema più integrato può generare. In aggiunta non è di aiuto per trovare punti di accordo la difficoltà a stimare adeguatamente l’ammontare e le fonti di costo dei servizi di post-trading a livello europeo. Secondo alcuni, il post-trading in Europa costerebbe 10-20 volte in più che nei mercati statunitensi; altri ridimensionano largamente i dati e ritengono che tale differenziale si assesti su rapporti che vanno da 2:1 a 7:1. La grande disparità nelle stime non deve sorprendere poiché, a causa dell’articolazione e della complessità dei servizi di post-trading, non è raro che alcuni elementi vengano trascurati o su altri si utilizzino stime di costo largamente arbitrarie. Il mio lavoro pertanto si è focalizzato nella parte finale sull’analisi dei bilanci di tutti i CSDs e ICSDs europei nel periodo 1998-2002 al fine di identificare le fonti di ricavo, di costo, e di valutare la redditività e l’efficienza operativa di tali sistemi. La mia ricerca ha confermato che le transazioni domestiche sono più efficienti in termini di costo rispetto a quelle transfrontaliere che sono invece eccessivamente onerose, soprattutto anche in confronto con gli Stati Uniti in cui opera un’unica istituzione: DTC. A questo punto diventa molto importante anche il dibattito sul modello di integrazione da adottare: una o molte CCP? Integrazione verticale come il sistema americano o orizzontale? Il modello

Anteprima della Tesi di Marco Scivittaro

Anteprima della tesi: L'integrazione dei sistemi di post-trading in Europa: un'analisi economica, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Marco Scivittaro Contatta »

Composta da 235 pagine.

 

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