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Le strategie di comunicazione delle società calcistiche italiane

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12 quest’ottica, “i nostri sport sono le creazioni più splendide del non databile e trans-specie impulso al gioco” (R. Mandell, 1989, pag. 4). Sotto ogni latitudine ed in ogni epoca il cimento e l’esercizio del corpo si sono intessuti con l’esistenza stessa dell’homo ludens, facendo divenire il gioco una componente determinante delle antiche culture e civiltà. Da sempre gli storici dello sport lamentano la scarsità di fonti dalle quali risalire alle caratteristiche dei giochi praticati prima ancora della fondazione dei grandi imperi, e “quasi tutte le poche conoscenze dello sport premoderno sono inferite da un insieme impietosamente scarso di elementi”. (Mandell, R., 1989, pag. 6). Le prove finora raccolte dimostrano come alcune attività fisiche, che esistevano già in epoca preclassica al tempo degli antichi Maya e dei Sumeri, venivano praticate in occasione di riti religiosi allo scopo di propiziarsi gli astri o gli dei 4 , mentre altre attività che potremmo definire χsportive χ e delle quali sono rimaste tracce fino ai giorni nostri avvenivano negli ambienti paramilitari ed aristocratici per stabilire, attraverso la dimostrazione della potenza e dell’abilità fisica, la supremazia delle classi dominanti. Il gioco, tuttavia, non era appannaggio esclusivo delle élite sociali; Mandell afferma che già nell’antichità, dove era concesso del tempo libero, anche la gente comune praticava giochi ed attività fisiche. Queste attività spesso riuscivano a catalizzare l’attenzione e lo stupore della gente, attratta dalle prestazioni fisiche e dalla destrezza dei primissimi campioni sportivi, tanto da poter affermare che “molto prima della fondazione dei grandi imperi ai quali facciamo risalire gli inizi della civiltà esisteva una grande varietà di atleti e di spettatori, di sport e manifestazioni sportive” (R. Mandell, 1989, pag. 16). Ma è solo nella Grecia preclassica che lo sport si formalizza, “assumendo profondi significati simbolici ampiamente integrati nelle usanze sociali e religiose” (R. Mandell, 1989, pag. 34). 4 Mandell osserva come “quelle attività che sembrano assomigliare ai nostri giochi e gare, siano sempre stati strettamente connessi agli ambiti della vita governati dal sacro e dal magico. Le gare sportive in quasi tutte le società precedenti la nostra erano parte integrante, o concomitante, di tutte le manifestazioni religiose”. In proposito cfr. Mandell, R – 1989, pag. 6.

Anteprima della Tesi di Alessandro Prunesti

Anteprima della tesi: Le strategie di comunicazione delle società calcistiche italiane, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Alessandro Prunesti Contatta »

Composta da 265 pagine.

 

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