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Le scelte pubbliche: un approccio fuzzy

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II “La logica classica è come una persona che viene ad un party in abito nero, camicia bianca inamidata cravatta e scarpe nere e così via mentre la logica fuzzy è un po’ come una persona vestita informalmente, in jeans, maglietta e scarpette. Nel passato quest’abito informale non sarebbe stato accettato. Oggi le cose vanno pressappoco all’opposto”. Come le cose sono andate all’opposto anche la teoria delle scelte pubbliche può essere rivista alla luce di un approccio informale, come quello fuzzy, in una visione di quello che è ormai il noto approccio complesso all’economia. L’approccio fuzzy è di tutt’altra natura: è un approccio che rappresenta l’evoluzione di una logica che ammette valori multipli, sfumature di verità. La teoria delle scelte pubbliche rappresenta indubbiamente una delle più belle pagine della letteratura economica in quanto tenta di analizzare modelli che sono alla base di una pacifica e democratica convivenza degli individui. Il mio obiettivo è evidenziare, dopo aver parlato brevemente dei principali autori e teoremi della public choice, che con l’ausilio della logica fuzzy, si arriva a risultati sorprendenti, semplicemente “sfumando” le preferenze, che vengono espresse anche attraverso l’istituto del voto, cuore di ogni stato democratico. Propedeutici a tale scopo sono i primi tre capitoli. Nel primo capitolo, infatti, sono evidenziate le differenze tra la logica dicotomica e la logica fuzzy, rimarcando il fatto che la differenza tra i due approcci è anche dovuta a fattori socio-culturali: infatti, in Oriente ritengono che la logica fuzzy sia la traduzione matematica della loro filosofia e della loro visione del mondo. Il buddismo ne può rappresentare l’emblema. Inoltre vengono mostrati i vantaggi dell’approccio fuzzy sulla teoria degli insiemi classici e come si opera con le variabili fuzzy. Considerato che uno dei primi argomenti che ho appreso nei miei studi economici è stato l’equilibrio economico, mi è sembrato giusto proporne la versione fuzzificata. Il mondo occidentale si è accorto della logica fuzzy solo in virtù dei successi di quest’ultima nell’applicazioni pratiche dell’elettronica di consumo: verranno mostrate, con l’approssimazione che può dare uno studente di economia e non di ingegneria, come funzionano quest’ultime. Il secondo capitolo è ancora un altro capitolo di pura teoria fuzzy in cui sono mostrate le procedura di scelta e i metodi decisionali fuzzy. Le funzioni di scelta sono numerose in letteratura, ed infatti ne verranno mostrate alcune e il rapporto di una di essa con le reti neurali. La seconda parte di tale capitolo mostrerà i tipi di processi decisionali fuzzy e le differenze tra questi e quelli “tradizionali”.

Anteprima della Tesi di Rosario Michele Pastore

Anteprima della tesi: Le scelte pubbliche: un approccio fuzzy, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Rosario Michele Pastore Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

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