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Il trattamento dei membri di organizzazioni terroristiche internazionali con particolare riguardo al ''caso Guantanamo''

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13 I gruppi anarchici più conosciuti sono quelli dei nichilisti russi 4 , i quali introdussero la strategia del terrorismo individuale, cioè l’uso selettivo del terrore contro un individuo o un gruppo, scegliendo gli obiettivi sulla base del loro ruolo di governo e della loro posizione nella nobiltà 5 . Con i nichilisti e gli anarchici la parole terrorismo assume un altro significato, designando l’uso della violenza illegittimo al fine di incutere terrore nei membri di una collettività organizzata e destabilizzarne l’ordine. Per terrorismo non si intende più solamente il terrorismo di Stato, ma anche quello esercitato contro lo Stato, o a fini politici, da un individui o gruppi di individui privati. Agli inizi del XX secolo si assiste ad una nuova diffusione del terrorismo politico, anche per l’emergere di vari movimenti nazionalisti in Europa 6 , che si intensifica tra le due guerre mondiali 7 . Nel secondo dopoguerra il terrorismo diventa una costante nella prassi del XX secolo, continuando ad essere utilizzato come strumento per la liberazione, soprattutto dal colonialismo, in Africa, in Asia, in Medio Oriente e in Europa. I promotori sono gruppi di individui, solitamente incardinati in gruppi organizzati, che agiscono talvolta con il sostegno di Stati. A partire dagli anni sessanta e settanta si riscontrano forme tradizionali e forme nuove di terrorismo internazionale, alcune delle quali sopravvivono sino ai giorni nostri. Tra le prime, gli attentati contro la vita o l’incolumità di personalità politiche, contro edifici ed installazioni pubbliche o private 8 e le 4 Zemeya i Volya (Società del Paese e della Libertà, 1876-1881) Narodnaya Volya (Volontà del popolo, 1879- 1881). In particolare, Narodnaya Volya rivendica l’assassinio dello zar Alessandro II (1881) e del Ministro degli interni Plehve (1914). Dostoevskij, nel romanzo I demoni, illustra le radici del nichilismo attraverso il progetto di Piotr Stéphanovic: “…scardinare sistematicamente le basi, rovinare sistematicamente la società e i principi; […] demoralizzare le persone, trasformandole in una massa uniforme, cancellare la società, renderla malata, triste, cinica e scettica, affinché sia posseduta dalla sete imperiosa…dell’istinto di sopravvivenza[…]”. Ravvisiamo delle similitudini tra il progetto dei nichilisti, così come esposto da Dostoevskij, ed il progetto degli autori degli attentati dell’11 settembre 2001 5 Tra il 1880 e il 1908 si verificano numerosi attentati terroristici imputati ad anarchici, quali l’assassinio del presidente francese Carnet (1894), del re d’Italia Umberto I da parte di Bresci (1900) e del Presidente statunitense McKinley (1901) e vari attentati dinamitardi, come quello di Meunier al ristorante Véry di Parigi nel 1892. 6 Due esempi emblematici sono: l’attentato di Sarajevo, nel quale l’8 giugno 1914 l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austriaco, venne ucciso ad opera di un giovane irredentista bosniaco, Gavrilo Princip, membro del gruppo terroristico clandestino “Black Hand” e con l’asserita complicità delle autorità serbe e l’attività dei terroristi macedoni dell’ORIM contro l’Impero ottomano. 7 Il 9 ottobre 1934 il re Alessandro di Jugoslavia ed il ministro degli esteri francese Barthou furono assassinati a Marsiglia dal terrorista croato Gueroguiev, attentato che determinava notevoli ripercussioni negli ambienti giudiziari, politici e diplomatici d’Europa. Tra il 1919 e il 1921 si ha la ribellione irlandese, guidata da Michael Collins, allo scopo di ottenere l’indipendenza dal Regno Unito. Con la ribellione irlandese del 1919 sono stati aggiunti tre nuovi mezzi nella tattica del terrorismo: 1) il terrorismo selettivo, 2) l’uso del terrore prolungato nel tempo, 3) le operazioni condotte da cellule. Quest’ultima caratteristica sarà ripresa dalle contemporanee reti terroristiche transnazionali. 8 Si ricordano i numerosi attentati dinamitardi verificatisi in Alto Adige, in Italia, dopo il 1961, contro edifici e specialmente contro installazioni elettriche ad opera di terroristi le cui basi operative si trovavano in Austria ed in Germania.
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Il trattamento dei membri di organizzazioni terroristiche internazionali con particolare riguardo al ''caso Guantanamo''

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Informazioni tesi

  Autore: Veronica Sgatti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Marina Spinedi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 338

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Parole chiave

conflitti armati
detenuti
diritto umanitario
status giuridico
terroristi

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