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Integrazione socioeconomica degli immigrati in Lombardia

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6 1. Il fenomeno immigratorio 1.1. Inquadramento generale Per comprendere il fenomeno immigratorio occorre per prima cosa analizzare quali motivazioni possono spingere una persona o un gruppo di persone a spostarsi dal proprio luogo d’origine ad un altro. La realtà si presenta molto complessa ed eterogenea, ma come punto di partenza si può osservare che le migrazioni avvengono o all’interno di un paese o a livello internazionale. Il flusso delle migrazioni internazionali, a sua volta, è significativamente mutato nel corso del ventesimo secolo e tutte o quasi le motivazioni si possono racchiudere nel termine di spinte politico-economiche- demografiche (Golini, 1999), quali: -carestie, disastri naturali, guerre, scontri etnici, regimi non democratici. La maggior parte delle persone che fuggono da queste situazioni, i cosiddetti rifugiati, si spostano all’interno del paese d’origine o in paesi limitrofi, solo una piccola parte di essi riesce a raggiungere i paesi ricchi dell’emisfero nord del mondo. - forte crescita demografica non accompagnata da un’adeguata crescita economica ed occupazionale. Tra la metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento l’Europa riusciva a non avere a suo carico il 20% della popolazione in quel momento ritenuta in “ eccesso” la quale emigrava verso paesi con maggiori opportunità occupazionali e maggiori spazi abitativi. Dopo la seconda guerra mondiale le migrazioni si sono ampliate di volume e destinazioni, interessando un numero sempre maggiore di paesi. A partire dagli ultimi anni del Novecento invece i paesi in via di sviluppo riescono a “sbarazzarsi” di solo il 2-3% del loro “eccesso” verso Europa, Stati Uniti-Canada e Giappone-Australia-Nuova Zelanda. La crisi petrolifera degli anni Settanta infatti ha determinato uno spostamento di nuovi flussi di popolazione verso nuove aree di destinazione, dai paesi produttori di petrolio dell’area del Golfo Persico, a quelli emergenti dell’Estremo Oriente. In questa nuova fase, anche l’Europa meridionale si è trasformata da area di emigrazione ad area di immigrazione. Si può affermare dunque che le migrazioni non siano in grado di risolvere il problema della miseria del mondo, in quanto le aree ricche dell’emisfero non riescono ad assorbire la povertà di quelle in via di sviluppo, potendo accogliere soltanto una così bassa percentuale di popolazione. (Golini, 1999)

Anteprima della Tesi di Giulia Ferrari

Anteprima della tesi: Integrazione socioeconomica degli immigrati in Lombardia, Pagina 3

Laurea liv.I

Facoltà: discipline economiche e sociali

Autore: Giulia Ferrari Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

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