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Integrazione socioeconomica degli immigrati in Lombardia

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7 -nei paesi d’origine la popolazione acquisisce sempre maggior consapevolezza della propria condizione di assoluto sottosviluppo e della possibilità di sopravvivere o di avere promozione economica, e spesso anche sociale, nel paese di destinazione. Tutte queste informazioni vengono acquisite o attraverso la televisione o grazie parenti/amici che si trovano già nel paese di destinazione; -nei paesi d’arrivo si registrano sempre maggiori squilibri qualitativi nel mercato del lavoro che, a volte, divengono anche più importanti e influenti di quelli quantitativi. Nei paesi sviluppati vi sono infatti un gran numero di occupazioni poco gradite e/o poco retribuite che gli autoctoni non vogliono più svolgere perché il loro livello di preparazione scolastica e il livello di benessere delle loro famiglie li spinge a rifiutarli. Con queste premesse si riesce anche a spiegare come sia possibile che in alcuni paesi coesistano elevata disoccupazione giovanile e consistente immigrazione straniera. Per quanto riguarda la situazione italiana e in particolare quella della regione Lombardia, per molto tempo si è parlato dei fenomeni di immigrazione interna che hanno creato nella società un nucleo di assorbimento storico di lavoratori provenienti dal Mezzogiorno. Infatti solo nel ventennio 1951-1971 si sono spostate dal Sud al Centro-Nord 2 milioni di persone. Il tessuto sociale lombardo può essere considerato allora come un riferimento importante ed utile nella storia d’Italia oltre che come un esempio significativo di integrazione. Il fenomeno immigratorio straniero più recente presenta alcune caratteristiche simili a questa esperienza vecchia ormai di quasi un secolo ma anche peculiarità assolutamente originali. Come detto sopra i differenziali nei redditi pro capite e nell’evoluzione della popolazione stimolano le immigrazioni dai paesi in via di sviluppo. Le economie industriali rappresentano un ambiente che attrae per la maggiore prosperità. I vuoti creati dal calo demografico costituiscono un ulteriore elemento di richiamo. In sistemi demografici in cui diminuisce il numero dei giovani, l’ingresso di lavoratori stranieri può essere visto come una ricchezza, per il contributo che le nuove forze, socialmente e professionalmente integrate, possono in prospettiva apportare alla crescita economica.

Anteprima della Tesi di Giulia Ferrari

Anteprima della tesi: Integrazione socioeconomica degli immigrati in Lombardia, Pagina 4

Laurea liv.I

Facoltà: discipline economiche e sociali

Autore: Giulia Ferrari Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

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