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L'antica storia celtica della Britannia nelle fonti latine dell'Inghilterra fino a Goffredo di Monmouth

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2 Marco, Graziano e Costantino - ed il Prefetto delle Gallie, impegnato a fronteggiare le popolazioni germaniche che alla fine del 406 avevano attraversato il Reno, non ebbe la possibilità di occuparsi di questi usurpatori. Nel 408, però, Pitti e Scoti attaccarono pesantemente l'isola che, priva del grosso dell'esercito, non potè respingere gli attacchi. La Britannia si ribellò, cacciò il governo dell'usurpatore Costantino (in quel momento impegnato in una campagna in Gallia ed in Spagna) ed affrontò i nemici sconfiggendoli, probabilmente con l'aiuto di mercenari barbari assoldati per l'occasione, poiché è probabile che con l'allontanamento dei funzionari di Costantino nemmeno l'esercito fosse più efficiente. Fu in questo periodo (siamo circa nel 410) che avvenne la partenza dei Romani 3 . Gli anni successivi costituirono per gli abitanti dell'isola un'epoca di lotte per la sopravvivenza. Purtroppo le fonti, in particolare quelle composte negli anni più prossimi a questi avvenimenti, si rivelano piuttosto reticenti; concordano, però, sul fatto che la Britannia, priva di una difesa valida, si trovasse esposta agli attacchi dei nemici di sempre: gli Scoti ad occidente ed i Pitti a settentrione. Presto la situazione dovette divenire insostenibile per i Britanni, i quali furono costretti a ricorrere all'aiuto di mercenari germanici. Accolti sull'isola più o meno allo stesso modo con cui l'Impero accettava dentro i propri confini popolazioni barbare in qualità di foederati, essi vennero stanziati sulla costa sud-occidentale. Non sapremo mai quanti fossero i mercenari Iuti che sotto la guida dei fratelli Hengist ed Hors giunsero sull'isola, ma le informazioni che ci forniscono le fonti fanno pensare ad un numero piuttosto limitato. In breve tempo al primo sbarco ne seguirono altri da varie regioni della Germania e della Danimarca, ed il loro numero dovette aumentare a tal punto che essi divennero presto alleati piuttosto scomodi. Nel giro di pochi anni gli ex-mercenari iniziarono la conquista del territorio, che nella sua prima fase sembra sia stata caratterizzata da una situazione, per così dire, intermedia tra il puro saccheggio e la conquista vera e propria: gli invasori forse iniziarono fin da subito un reale stanziamento sul territorio, ma è probabile che «le terre saccheggiate dagli invasori fossero molto più vaste di quelle realmente occupate in un primo tempo» 4 . Inizialmente i Britanni riuscirono ad organizzare una difesa efficace: ottenero un’importante vittoria 5 che segnò l'inizio di un periodo di lotte caratterizzato da un sostanziale equilibrio di forze e, verso il 500, riuscirono a sbaragliare i nemici nella battaglia del Monte Badon, garantendosi così un periodo di pace. Negli anni sucessivi, però, numerosi sbarchi di Sassoni ed Angli ebbero luogo sull'isola, e la penetrazione degli invasori verso ovest continuò, mentre i Britanni, divisi da lotte interne, opposero alla loro avanzata una resistenza sempre meno valida. Durante tutto il V secolo i regni anglosassoni andarono lentamente prendendo forma, ed alla fine del VI secolo troviamo testimoniati in Inghilterra dieci regni. I sette regni maggiori (che componevano la cosidetta Eptarchia) erano il Wessex, il Sussex e l'Essex, sassoni; la Mercia, l'East-Anglia ed i regni di Deira e Bernicia (che saranno unificati dal re Æthelfrith (593-616) nel regno di Northumbria), angli ed infine 3 Si veda in proposito quanto scrive F.J. Haverfield, Roman Britain, in “Cambridge Medieval History”, Cambridge, University Press, 1967, vol.I, XIII, p.379 (trad. it. Cambridge, Storia del mondo medioevale, Milano, Garzanti, 1978. L'edizione inglese è stata utilizzata limitatamente ai capitoli omessi nella traduzione italiana). 4 F.G.M.Beck, I popoli asiatici ed Attila. La conquista germanica della Britannia (trad. it.), in Cambridge Storia del mondo medioevale, cit. vol.I, p.369. 5 Cfr. HE I,16.

Anteprima della Tesi di Marco Degli Esposti

Anteprima della tesi: L'antica storia celtica della Britannia nelle fonti latine dell'Inghilterra fino a Goffredo di Monmouth, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Marco Degli Esposti Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

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