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Il marketing strategico nell'industria discografica. Il caso BMG Ricordi

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17 LA RINASCITA E LO SVILUPPO Le invenzioni del dopoguerra La società sta cambiando e anche la musica e la discografia, di conseguenza cominciano ad avvertire le sconvolgenti novità che porteranno ad un radicale cambiamento della produzione e fruizione della musica. Il 1948 è un anno storico per la discografia. Durante questo anno, infatti, viene inventato il disco fonografico o Lp (dall'inglese Long Playing che significa "lunga esecuzione"), realizzato su supporto di vinile, da Peter Carl Goldmark. Ha un diametro di 30 centimetri; la durata passa da 5 a 30 minuti per facciata e la velocità da 78 a 33 giri e 1/3 al minuto. La Columbia introduce, per prima, sempre nel 1948, il nuovo formato a 33 giri (long-playing record) che rivoluziona l’industria e che diviene presto il formato standard delle registrazioni audio. Tali invenzioni sfruttano le ricerche fatte dall’industria militare, durante il periodo bellico. La Columbia, inoltre, stringe un accordo commerciale con la Philco che produce un impianto riproduttore domestico a basso costo: con il microsolco il grammofono diventa giradischi, un oggetto di uso quotidiano, leggero, e soprattutto meno pomposo. Inoltre la Columbia rinuncia all’esclusività garantita dalla detenzione del brevetto per permettere l’entrata di concorrenti. Una mossa strategica che permetterà in seguito una grande crescita del mercato. Lo stesso anno la RCA inventa il disco a 45 giri producendo anche un riproduttore ad hoc, noto in Italia come “mangiadischi”. Tali novità portano il mercato ad una maturità dal punto di vista tecnico. Si contrappongono infatti due modalità di ascolto di musica: il 45 giri, che contiene una canzone per lato, più leggero, anche per le tasche dei giovani a cui è indirizzato. Dall’altre parte si sviluppa pian piano il Long Playing, (che si affermerà definitivamente negli anni ’70), commercialmente e artisticamente più complesso, dedicato ad un pubblico più adulto. In America vengono stimate vendite per 400 milioni di dischi e 3 milioni e mezzo di mobili giradischi. La gente con la pace, ha voglia di nuovi beni di consumo. Fino agli inizi degli anni ’50, il disco è una merce destinata soprattutto al più facoltoso pubblico adulto, dedito particolarmente all’ascolto dell’opera e della musica classica. Ma più che in tutti gli altri settori, la discografia scopre l’esistenza di un nuovo target, il pubblico giovanile, a cui successivamente si indirizzeranno la gran parte degli interessi degli operatori musicali 9 . 9 NOBILE STEFANO, L’arcipelago del Rock 1991 Milano Mondadori

Anteprima della Tesi di Danilo Grossi

Anteprima della tesi: Il marketing strategico nell'industria discografica. Il caso BMG Ricordi, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Danilo Grossi Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

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