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Il marketing strategico nell'industria discografica. Il caso BMG Ricordi

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9 APPROCCIO TEORICO "Ciò che viene meno è insomma quanto può essere riassunto con la nozione di aura; e si può dire: ciò che vien meno nell’epoca della riproducibilità tecnica è l’aura dell’opera d’arte” (L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, W. Benjamin) L’opera d’arte è entrata in una fase in cui la riproducibilità tecnica offerta dalle nuove tecnologie va progressivamente trasformando quella che spesso era una manifestazione circoscritta ad un numero limitato di fruitori in un fenomeno di massa, la cui diffusione sta mutando radicalmente il tradizionale rapporto tra l’artista ed il suo pubblico. Si tratta, peraltro, solo dell'ultimo stadio di un processo di estetizzazione della vita quotidiana che ha radici ben più antiche del connubio tra cyberarte/tecnologia digitale (basti pensare all’art nouveau ed al liberty fino ai lavori di Andy Warhol, Keith Haring o semplicemente alle magliette quaderni e quant'altro raffiguranti Van Gogh e Picasso ecc.) e raccoglie, come in passato, dubbi e perplessità legate al processo di mercificazione e banalizzazione che può determinare. Buxton cita Andy Warhol come anello di congiunzione tra la pop art e la musica; come è noto, alla fine degli anni ’60 l’artista fu anche il mentore di quello che poi diventò uno dei gruppi storici del periodo : i Velvet Underground di Lou Reed e John Cale. 1 Il timore è quello di assistere ad una svalorizzazione del contenuto dell’opera d’arte, ad una sua trasformazione in prodotto di consumo la cui diffusione massificata rischia più che apportare benefici, di impoverire e mortificare l'arte. Questa visione è ancora più esasperata se inquadrata nell'ottica del cyberspazio e di quel network globale che è Internet dove la transitorietà, la riproduzione, la riproposizione del già visto, del già consumato sono caratteristiche innegabilmente diffuse e probabilmente destinate in futuro ad una ancor maggiore accentuazione. I rischi oggettivi legati alla massificazione prodotta dai media all'interno dell'esperienza artistica non devono però nascondere ciò che di inedito è stato prodotto dal consolidarsi del rapporto tra arte e tecnologia. La prima e più evidente novità è costituita dal superamento delle barriere all’accesso di massa all’opera d’arte. La rete telematica porta il lavoro dell'artista anche fin dove non sarebbe mai arrivato prima in una sorta di un museo virtuale con milioni di visitatori potenziali in grado di connettersi in tempo reale a costi estremamente contenuti. 1 DAVID BUXTON, Il Rock: star system e società dei consumi, 1987 Edizioni Lakota Roma

Anteprima della Tesi di Danilo Grossi

Anteprima della tesi: Il marketing strategico nell'industria discografica. Il caso BMG Ricordi, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Danilo Grossi Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.