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Un genocidio rimosso: il porrajmos zingaro

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4 di significati e si abusa di semplificazioni che non hanno davvero nessun piccolo legame con la realtà. Estremo disagio, questo mi causava la mia visione, e proprio la considerazione che non possono esistere sulla Terra individui che incarnano totalmente il paradigma del male, dell’indecenza, mi ha portato a coltivare il dubbio. Non poteva restare nella mia mente uno spazio inattaccabile. Proprio sugli zingari era doveroso attivare un processo di conoscenze: anche se è comodo e poco impegnativo, l’affidarsi a stereotipi e pregiudizi non mi assicurava il benessere interiore. Forse l’aiuto più significativo è arrivato dall’ascolto dell’opera di un cantautore, un poeta: Fabrizio De Andrè, il cantore degli ultimi, dei diseredati, un grande uomo capace di condensare in una canzone anni di studi ed esperienze, passioni e valori. Non è un caso che le parole e le sonorità di un artista - che ha fatto dell’incontro, della contaminazione e della condivisione la bandiera della sua vita - mi abbiano spinto a mettere in crisi il mio stolto atteggiamento nei confronti dei rom. Dalla musica sono arrivato ad essi, che vivono la musica come un elemento identitario ed essenziale, presente in ogni occasione: un fattore costitutivo della loro cultura. Il cammino che mi ha portato a richiedere una tesi di laurea sulla persecuzione nazi-fascista ai danni degli zingari è partito da lì, dall’importanza data alla voglia di sapere, di addentrarsi verso sentieri che la “massa” non percorre. Proprio su quelle mulattiere, tanto care al maestro genovese, c’è la storia, la vita di persone in carne ed ossa; sono rintracciabili, cioè, quelle verità che permettono di rigettare tutte le false spiegazioni e ricostruzioni che chi non sa, o vuole che non si sappia, ci propugna.

Anteprima della Tesi di Fabrizio Scarponi

Anteprima della tesi: Un genocidio rimosso: il porrajmos zingaro, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Fabrizio Scarponi Contatta »

Composta da 245 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.