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Il mercato italiano degli stock futures

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Si definì quindi la differenza tra mercati a pronti e mercati a termine. La differenza di denominazione dipende sostanzialmente dal momento della regolazione del contratto. Nel mercato a pronti è immediata, mentre nel mercato a termine differita nel futuro. Praticamente sul mercato a termine si conclude oggi un contratto, fissandone tutte le caratteristiche, che verrà regolato a scadenza. Tali mercati, come già detto, nascono storicamente con l’esigenza di frazionare i rischi derivanti dall’aleatorietà del futuro. I primi prodotti che videro la nascita di mercati a termine furono le “commodities”: prodotti agricoli, minerali, ecc.. Il mercato a termine serviva per stabilire in anticipo i prezzi ai quali sarebbe stata acquistata/venduta la merce, ciò al fine di evitare sgradite sorprese dovute a particolari condizioni di domanda e di offerta a scadenza. Ad esempio si consideri un allevatore che sa di dover acquistare una certa quantità di grano tra un po’ di mesi (lo stesso esempio funziona per un’azienda che lavora con l’estero e deve pagare una fattura in valuta); mesi in cui non sa se il tempo sarà bello o brutto e di conseguenza la produzione abbondante o scarsa, con le ovvie conseguenze sul prezzo. Tale allevatore potrebbe accordarsi con l’agricoltore e fissare oggi un prezzo “medio” a cui si scambieranno il prodotto. Sostanzialmente i due soggetti hanno diviso il rischio. Se la produzione sarà abbondante e il prezzo relativamente basso, l’agricoltore ci guadagna e l’allevatore ci perde, viceversa accade il contrario. Nascevano così i cosiddetti contratti forward, contratti in cui, al momento della stipula, si decide di scambiarsi una determinata quantità di beni (sottostante), ad un prezzo fissato ad una certa data futura. I forward sono i precursori dei contratti futures; 10

Anteprima della Tesi di Michele Di Dio

Anteprima della tesi: Il mercato italiano degli stock futures, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Michele Di Dio Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.