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Infrastruttura e Territorio: analisi storica del rapporto tra ferrovia e spazio abitato

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7 La nuova concezione della ferrovia Il sistema ferroviario a quasi due secoli dal suo debutto e a un secolo dalla sua espansione mondiale, non ha più lo stesso significato propulsore dal punto di vista socioeconomico che aveva avuto nell'età della prima rivoluzione industriale. Il culmine dell’estensione della rete è stato raggiunto negli anni che precedono la prima guerra mondiale, poi le diverse crisi: del primo dopoguerra, del '29, del secondo dopoguerra; e quando per molti paesi inizia una sorta di seconda rivoluzione industriale, il mezzo su gomma diventa protagonista del trasporto di merci e persone. Il declino del trasporto su ferro è generalizzato: interessa sia i paesi che per primi ne promossero la formazione al servizio dell’industrializzazione, sia quelli nei quali il processo fu successivo, sia quelli che si trovavano ancora all'inizio del loro sviluppo in questo dopoguerra. Verso la metà degli anni Sessanta, quando comincia a espandersi la motorizzazione privata nei paesi a economia sviluppata (e inizia la diffusione del trasporto aereo), molti tecnici e dirigenti delle aziende ferroviarie dichiarano che la funzione delle ferrovie è terminata: le automobili per il trasporto delle persone (con possibilità di insediamenti in qualunque localizzazione) e gli autocarri per le merci (con l'eliminazione delle rotture di carico perché il mezzo garantisce percorsi origine/destinazione senza soluzione di continuità) risolveranno agilmente ogni problema, mentre l’aeroplano interverrà come efficiente integrazione. Quanto l’ideologia dell’automobile, e perciò anche delle autostrade, abbia inciso direttamente sulla crisi della ferrovia non è stato a oggi indagato compiutamente; è indubbio però che dalla fine degli anni Venti negli Stati Uniti e in questo dopoguerra in Europa nell'età della motorizzazione di massa, una nuova gerarchia di valori si innesta e si consolida nella generale società dei consumi. In questa gerarchia, l'automobile diviene indubbiamente protagonista: come realtà concreta per i paesi e per i ceti sociali che possiedono le automobili in quantità e qualità sempre maggiori e come aspirazione per chi non può ancora permettersele. Specularmente, con il passare del tempo, il treno propone un'immagine sempre più offuscata, a cui contribuisce anche la pratica in forte espansione del trasporto aereo; nella gerarchia dei valori tutto si rovescia e quello che era stato lo strumento centrale per la formazione della ricchezza dei paesi a economia avanzata ed emblema dell'industrializzazione, appare ormai obsoleto nell’immaginario collettivo.

Anteprima della Tesi di Roberto Olivari

Anteprima della tesi: Infrastruttura e Territorio: analisi storica del rapporto tra ferrovia e spazio abitato, Pagina 7

Laurea liv.I

Facoltà: Architettura

Autore: Roberto Olivari Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

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Disponibile solo in CD-ROM.