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Didattica ludica dell'italiano alle elementari: il sistema nominale

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12 proprio strumento predittivo, si sono potute costruire gerarchie implicazionali che hanno dato forte sostegno alla ricerca tipologica. Da quanto detto derivano i principi su cui si fonda la tipologia. Essi, detti universali, si dividono in due categorie: 1. universali, ossia validi per tutte le lingue del mondo, indipendentemente dalle caratteristiche specifiche di ciascuna lingua; 2. implicazionali, cioè principi di variazione che pongono in relazione la presenza di un determinato tratto in una lingua con quella di un altro tratto nella stessa lingua. La metodologia di Greenberg è così in grado di compiere delle restrizioni ai tipi linguistici possibili. Da queste derivano due importanti generalizzazioni: a) un universale negativo, in base al quale nessuna lingua può comportarsi in un determinato modo; b) un universale positivo, in base al quale ciascuna lingua deve conformarsi ad uno o più schemi possibili. Se lo schema possibile è uno, allora si ha a che fare con universali assoluti; se gli schemi possibili sono più di uno, si ha a che fare con universali implicazionali. Questi ultimi sono disposti lungo delle gerarchie (vedi supra) che stabilisce una connessione tra loro, basata sul fatto che la presenza di un tratto in una lingua comporta l’esistenza di una connessione tra una serie di altri tratti. Ciò che determina una gerarchia implicazionale è un insieme di fattori, tra cui la marcatezza e il prototipo. La prima indica l’asimmetria che si determina tra gli elementi linguistici coinvolti all’interno della gerarchia stessa. In senso tipologico, un elemento si definisce marcato rispetto a un altro se è costituito da un maggior numero di morfemi (marcatezza strutturale); è flesso per un minor numero di parametri grammaticali (marcatezza flessiva); ricorre in un minor numero di costruzioni e tipi linguistici (marcatezza distribuzionale); è meno frequente a livello testuale. Ciò che permette di stabilire una gerarchia in base al parametro della marcatezza è il fatto che la presenza in una lingua del membro marcato di un’opposizione implica sempre la presenza del corrispondente non marcato (ad es. se una lingua possiede il duale, possiede anche il plurale, se ha il plurale ha anche il singolare, se ha il femminile ha anche il maschile e così via). Il secondo elemento che determina la gerarchia implicazionale è, come si è accennato, il prototipo, definito come la forma che riassume in sé tutto l’insieme dei valori non marcati dei parametri relativi all’ambito grammaticale cui appartiene. La campionatura delle lingue analizzata da Greenberg è molto ampia - trenta lingue circa - per due motivi ben precisi: in primo luogo, è sembrato verosimile che
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Didattica ludica dell'italiano alle elementari: il sistema nominale

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Informazioni tesi

  Autore: Sonia Baglieri
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: lettere moderne
  Relatore: Rosaria Sardo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 181

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