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Le riserve nel diritto societario italiano e gli IAS

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15 4. CLASSIFICAZIONE DELLE RISERVE La classificazione delle riserve presente nell’art. 2424 c.c. non è l’unica rinvenibile nel nostro ordinamento, in quanto nella normativa societaria è possibile individuare, per tali poste, ulteriori tre modi di classificazione generale: quello che attiene al loro fondamento obbligatorio (riserve legali, statutarie e facoltative), quello che attiene alla loro disponibilità (tale distinzione è operata dall’art 2442 c.c. 50 ) e per ultimo quello che attiene alla loro modalità di formazione 51 . 4.1 Criterio del fondamento obbligatorio Uno dei criteri di distinzione delle riserve è quello dalla loro obbligatorietà di costituzione o meno. In base a questo criterio le riserve si distinguono in: legale, statutaria e facoltativa 52 . La riserva legale è un autofinanziamento obbligatorio 53 , di cui la legge, nell’art. 2430 c.c., impone la progressiva formazione mediante l’accantonamento di almeno un ventesimo degli utili netti annuali fino a che non si raggiunge l’ammontare del 20% del capitale 54 . La riserva statutaria si caratterizza, invece, per non essere prevista dalla legge: la sua obbligatorietà deriva dallo statuto della società. 50 Art. 2442 c.c.: “passaggio di riserve a capitale”. 51 COSTA C., Le riserve nel diritto delle società, op. cit., p. 5 ss.; COLOMBO G., Le poste del passivo, op. cit., p. 6 ss.; COLOMBO G., Il bilancio d’esercizio. Strutture e valutazioni, op. cit., p. 268 ss.; CERA M., Il passaggio di riserve a capitale, op. cit., p. 99 ss. 52 Queste riserve saranno oggetto di uno studio approfondito nei prossimi paragrafi. 53 LOLLI R., Le riserve divisibili e indivisibili nelle società cooperative, op. cit., p. 1. 54 COSTA C., Le riserve nel diritto delle società, op. cit., p. 5; COLOMBO G., Il bilancio d’esercizio. Strutture e valutazioni, op. cit., p. 271; TRIMARCHI G., L’aumento del capitale sociale, op. cit., p. 28, il quale sottolinea come la riserva legale non sia disciplinata nello stesso modo in tutte le società, per esempio per le cooperative, in base all’art. 2545-quater, il prelievo è del 30% degli utili annuali indipendentemente dall’ammontare che questa riserva abbia raggiunto; per le banche popolari l’art. 32 T.U.B. stabilisce l’accantonamento a riserva legale del 10% degli utili e per le banche di credito cooperativo l’art. 37 T.U.B. stabilisce l’accantonamento a riserva legale nel 70% degli utili.
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Le riserve nel diritto societario italiano e gli IAS

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Radi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Mario Bussoletti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 198

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