; Skip to content

Reazioni avverse agli alimenti: la sensibilità al glutine. Le nuove ipotesi scientifiche e il ruolo dell'infermiere nell'educazione terapeutica del paziente.

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
9 medico inglese, Samuel Jones Gee, utilizzò il termine “coeliac affection” per descrivere il quadro patologico celiaco nei bambini individuandone i sintomi principali: diarrea, emaciazione, cachessia. Gee descrisse per la prima volta nell’epoca moderna la celiachia in una conferenza tenuta presso l’Ospedale pediatrico di Great Ormond Street affermando che “se il paziente può essere curato , deve essere per mezzo della dieta”. Intuì che la causa andava ricercata negli alimenti ma non riuscì a scoprire quali fossero quelli coinvolti però ritenne che una dieta povera di farinacei e ricca di latte di asina potesse migliorare i sintomi: descrisse il caso di un bambino celiaco nel quale i sintomi scomparirono seguendo una dieta esclusivamente a base di cozze olandesi, ma il quadro clinico si ripresentò nel momento in cui finì la stagione di questi mitili. Nel 1889 Gibbons sottolineò che la malattia colpiva soprattutto i bambini e l’aveva denominata “the celiac affection in children” e pensò che fossero delle sostanze tossiche assorbite dagli alimenti indigeriti a danneggiare l’organismo del bambino. Nel 1903 Cheadle definì la malattia celiaca “acholia” in quanto le feci emesse dai malati erano di colore chiaro per la presenza di lipidi. Nel 1908 Herter, un pediatra statunitense, documentò la presenza di steatorrea e pensò che la celiachia fosse dovuta ad una infiammazione dell’intestino determinata da un eccessivo sviluppo della flora intestinale e la denominò “infantilism from chronic intestinal infection”. Nel 1918 Still sottolineò l’effetto tossico dell’amido contenuto nel pane per i soggetti celiaci e ribadì la necessità di una rigorosa esclusione dei carboidrati dalla dieta. Nel 1924 Haas introdusse per i celiaci una dieta priva di pane, patate e cereali introducendo frutta (soprattutto banane), verdura e latte in polvere riscontrando un miglioramento nella sintomatologia, ma il ruolo tossico della farina di grano fu scoperto dal pediatra olandese Willen Karel Dicke il quale osservò che le condizioni cliniche dei bambini celiaci migliorarono durante il cosiddetto “inverno del digiuno” (1944-1945) quando, a causa dell’occupazione nazista dell’Olanda, scarseggiavano cereali come frumento e segale sostituiti da alimenti privi di glutine come patate, banane, bulbi di tulipano. Al termine della guerra, quando gli aiuti alimentari permisero la reintroduzione dei cereali
Anteprima della tesi: Reazioni avverse agli alimenti: la sensibilità al glutine. Le nuove ipotesi scientifiche e il ruolo dell'infermiere nell'educazione terapeutica del paziente., Pagina 6

Preview dalla tesi:

Reazioni avverse agli alimenti: la sensibilità al glutine. Le nuove ipotesi scientifiche e il ruolo dell'infermiere nell'educazione terapeutica del paziente.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Patrizia Bertorello
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Renzo Pietro  Tarocco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 156

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.

Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

allergie
infermiere
celiachia
glutine
intolleranze alimentari
sensibilitá al glutine
enteropatia glutine sensibile

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi