; Skip to content

Tra carcere e territorio: la sperimentazione dell'agente di rete per il reinserimento sociale dei detenuti. L'esperienza della casa circondariale di Bergamo.

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
7 derivanti dalla proprietà, dunque, indice della capacità di partecipare razionalmente alla gestione degli affari comuni. Era quindi sulla base della mancanza di tale razionalità che individui non proprietari come donne, schiavi, minori, non appartenenti alla razza bianca e quanti altri erano giudicati incapaci di entrare nel patto sociale e venivano di fatto esclusi, in modo più o meno drastico, dal godimento dei diritti tipici di ogni soggetto di diritto proprio di una determinata società. È a questo punto che, secondo Melossi (2002), la teoria del contratto sociale conosce una curiosa inversione: quello Stato che era stato costituito in forza di un supposto contratto dei suoi soggetti si pone ora il compito di costituire a sua volta i propri soggetti, cioè di renderli razionali secondo quei parametri che si andavano all‟epoca affermando: lavoro, ascetismo, vita metodica e disciplinata; detto altrimenti, quel particolare “tipo antropologico” che si supponeva essere alla base del contratto sociale e che diveniva crescentemente soggetto attivo di potere - ossia il maschio bianco adulto, proprietario e possibilmente protestante - doveva essere esteso ad aree sempre più vaste della popolazione. Si potrebbe dunque affermare che i processi di razionalizzazione e di democratizzazione che ebbero luogo nei secoli a seguire furono una sorta di progressiva “colonizzazione” da parte di questa particolare concezione della vita nei confronti di aree sociali, classi e culture che in qualche modo ad essa erano ancora sottratte. A tal proposito, una serie di istituzioni sociali vennero concepite, a cominciare dal XVI secolo, come strumenti, dispositivi, modalità di costituzione di soggetti razionali secondo il processo sociale sopra illustrato: si tratta, in altre parole, dell‟origine del penitenziario. Secondo Melossi (2002) di vera e propria invenzione si tratta; infatti, sino al XVI secolo, il carcere non era stato altro che un luogo di restrizione della libertà inteso ad assicurare che l‟imputato non si sottraesse al giudizio o alla pena già decisa, che poteva consistere in una punizione corporale, piuttosto che una sanzione pecuniaria, o ancora un gogna pubblica se non addirittura in una pena capitale. Fu solo con l‟avvento della modernità che il carcere divenne luogo deputato all‟esecuzione della pena detentiva, il cui scopo era la privazione della libertà per un periodo di tempo determinato; quella libertà che era alla base del contratto sociale, dunque al centro dell‟organizzazione della società. Evidentemente, era solo in questo tipo di società che poteva accadere che la pena
Anteprima della tesi: Tra carcere e territorio: la sperimentazione dell'agente di rete per il reinserimento sociale dei detenuti. L'esperienza della casa circondariale di Bergamo., Pagina 6

Preview dalla tesi:

Tra carcere e territorio: la sperimentazione dell'agente di rete per il reinserimento sociale dei detenuti. L'esperienza della casa circondariale di Bergamo.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Roberta Bettoni
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie
  Corso: Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali
  Relatore: Alberto Giasanti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 166

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

agente di rete
carcere
carceri e territorio

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi