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Applicazioni informatiche nel processo civile in diritto comparato

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Anteprima della tesi: Applicazioni informatiche nel processo civile in diritto comparato, Pagina 7
Cap. I. L’informatica strumento del fair trial e dell’efficacia della giustizia 
 9 
Il Consiglio d’Europa persegue i suoi obiettivi attraverso una strategia che 
si sviluppa su un duplice piano: ovvero da una parte attraverso una 
funzione di orientamento della policy degli Stati membri, mentre dall’altra 
parte con il controllo dell’applicazione, nell’ordinamento nazionale dei 
Membri, della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti 
dell’uomo e delle libertà fondamentali da parte della Corte europea dei 
diritti dell’uomo di Strasburgo.  
La funzione di orientamento viene svolta dal Consiglio d’Europa sia 
attraverso la discussione, lo studio di programmi per la collaborazione e 
l’emanazione di Trattati che successivamente vengono ratificati dai Paesi 
membri, sia per mezzo delle “Raccomandazioni” del Comitato dei Ministri 
su temi di interesse per gli Stati membri. Il ruolo svolto dalla Convenzione 
europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e dal suo giudice 
riguarda, invece, l’armonizzazione dei diritti umani soprattutto per mezzo 
dell’applicazione del principio di sussidiarietà
8
 rispetto all’efficacia delle 
                                                                                                                                     
national or international or both, held ready to enforce these decisions and to prevent renewed 
aggression and the preparation of future wars. This Council when created, must eventually 
embrace the whole of Europe, and all the main branches of the European family must someday be 
partners in it”( A. H. Robertson, Op. Cit.,  p. 2). Churchill non era isolato nella costruzione 
di questo progetto. L’idea di una confederazione tra Stati europei era conseguente al  
particolare contesto storico – politico che ha caratterizzato la storia europea nel ventennio 
intercorrente le due guerre mondiali. Si ricordano le iniziative più rilevanti: la “Pan 
European Union” creata dal conte Coudenhove-Kalergi esisteva sin dal 1924, mentre la 
prima (e sola) proposta ufficiale di un’ unione europea anteriore alla Seconda Guerra 
Mondiale era formulata nel Memorandum sull’Unione Federale Europea di M. Briand, 
indirizzato ai membri europei della Lega delle Nazioni nel 1930 (A. e F. Boyd, Western 
Union, UNA’s Guide to Western Recovery, London, 1949, appendice A
 
). 
7
  Il fine del Consiglio è «di realizzare una più stretta unione tra gli Stati membri al 
fine di salvaguardare e promuovere gli ideali ed i principi che costituiscono il loro 
patrimonio comune e di facilitare il loro progresso economico e sociale» [art.1, lett. a) 
dello Statuto]. Detto scopo viene perseguito «per mezzo degli organi del Consiglio – con 
la discussione delle questioni di interesse comune, la conclusione di accordi e l’adozione 
di una linea di azione comune nel campo economico, sociale, culturale, scientifico, 
giuridico ed amministrativo, e con la salvaguardia e l’ulteriore sviluppo dei diritti 
dell’uomo e delle libertà fondamentali» [art.1, lett. b) dello Statuto]. Nel corso degli anni  
il Consiglio d’Europa ha attuato un sistema di protezione dei diritti umani che può essere 
considerato quale il più avanzato nel panorama mondiale attuale (P. Lauprecht, 
Innovations in the European System of Human Rights Protection: is Enlargement Compatible 
with Reinforcement? in 8 Transnat'l L. & Contemp. Probs. 313, 1998, p. 314). 
8
 L’obbligo delle amministrazioni degli Stati contraenti di interpretare e applicare il 
diritto interno, nella misura del possibile, in ossequio ai principi della Convenzione 
deriva dal principio di sussidiarietà: la Corte di Strasburgo è infatti chiamata a verificare 
come il diritto interno è interpretato e produce i suoi effetti conformemente ai principi 
della Convenzione e della giurisprudenza della Corte medesima (Corte europea dei 
diritti dell’uomo, 30 maggio 2000, Ventura contro Italia, consultata on line sul sito 
www.echr.coe.int in data 12 aprile 2004; Corte Europea dei diritti dell’uomo, 22 marzo 
2001, Streletz, Kessler et Krenz contro Germania, in Revue trimestrielle des droits de l'homme, 
2001, p. 1183. Si riferisce a questa interpretazione la Cass., 10 settembre 2003, n. 13211, in 
Mass. Giust. civ., 2003, f.9. In dottrina, Randazzo, Giudici comuni e Corte europea dei diritti, 
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Informazioni tesi

  Autore: Elena Falletti
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Dottorato in diritto comparato
Anno: 2006
Docente/Relatore: Antonio Gambaro
Istituito da: Università degli Studi di Milano
Dipartimento: Istituto di diritto civile
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 331

FAQ

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