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Attaccamento e psicopatologia: teoria dell'attaccamento e disturbo borderline di personalità

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Anteprima della tesi: Attaccamento e psicopatologia: teoria dell'attaccamento e disturbo borderline di personalità, Pagina 3
1 
 
Capitolo I 
La teoria dell’attaccamento 
I.1 Introduzione alla teoria dell’attaccamento 
La teoria dell’attaccamento nasce più di un quarto di secolo fa dando origine a molteplici 
ricerche sullo sviluppo infantile. A distanza di trent’anni diventa uno dei paradigmi più 
importanti della psicologia e riveste un ruolo centrale soprattutto nella teoria e nella pratica 
psicoanalitica, nonostante in passato ci siano state delle divergenze con le concezioni freudiane. 
Il concetto di attaccamento è stato largamente impiegato per illustrare come il dinamismo delle 
relazioni primarie che si instaurano fra adulto e bambino, influisca nello sviluppo della 
personalità di quest’ultimo.  Il maggiore esponente di tale teoria è lo psicologo, medico e 
psicoanalista John Bowlby (1907-1990), che definisce l’attaccamento un sistema 
motivazionale, primario e autonomo. Egli formula la sua teoria tra il 1960 e il 1980, 
evidenziando come il legame che il piccolo sviluppa con la figura di attaccamento (definita con 
il termine di “caregiver”) non dipenda soltanto dalle capacità di quest’ultima di appagare i suoi 
bisogni primari, ma da quelle di assicurargli protezione e sicurezza. L’autore descrive la teoria 
in tre volumi che compongono la sua opera principale, Attaccamento e Perdita (1969)
1
, (1973)
2
, 
(1980)
3
. Gli sviluppi teorici di Bowlby nascono in parte da una sostanziale critica alle basi 
teoriche della psicoanalisi (nonostante fosse un membro della Società Psicoanalitica Britannica) 
e in parte dagli studi etologici di Lorenz sul fenomeno dell’imprinting. Si ispira inoltre a uno 
studio retrospettivo da lui condotto sulla storia di giovani ladri, e a studi sperimentali di Harlow 
sui macachi.  
Il contributo che l’autore apporta alla psicologia in generale è molto cospicuo e articolato.  
Egli approfondisce gli effetti nocivi che deriverebbero da un attaccamento difettoso tra il 
bambino e caregiver, che si protraggono fino all’età adulta.  
 
I.2 Basi teoriche della teoria dell’attaccamento    
Ad oggi possiamo affermare che le critiche rivolte alla teoria freudiana costituiscono il 
punto di partenza per lo sviluppo della teoria dell’attaccamento. 
Lo psicologo e psicoanalista Peter Fonagy (2002)
4
 si propone di trovare le convergenze che 
sussistono tra la teoria psicoanalitica e la teoria dell’attaccamento, nonostante si siano evolute 
                                                
1
 J. Bowlby, (1969), Attaccamento e Perdita, vol. 1: L’attaccamento alla madre. Boringhieri, Torino 1972.  
2
 ID, (1973), Attaccamento e Perdita, vol. 2: La separazione dalla madre. Boringhieri, Torino 1975. 
3
 ID, (1980), Attaccamento e Perdita, vol. 3: La perdita della madre. Boringhieri, Torino 1983. 
4
 P. Fonagy, (2001), Psicoanalisi e teoria dell’attaccamento, Raffaello Cortina, Milano 2001.

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Informazioni tesi

  Autore: Simona Vitale
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2017-18
  Università: UKE - Università Kore di Enna
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Giuseppe Craparo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 43

FAQ

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