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Boris: decostruzione di una fiction all'italiana

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Anteprima della tesi: Boris: decostruzione di una fiction all'italiana, Pagina 9
Anche le serie, piatto forte dell’offerta di prima serata, guadagnano la simpatia 
di larga parte dell’audience, con share spesso imponenti. Tra i successi di queste 
stagioni possono essere annoverate due proposte del 1999: Commesse (Rai 1) e Il 
commissario Montalbano (Rai 1). 
Secondo Lucherini sono due i programmi locomotiva che hanno aperto la 
24
strada alla lunga serialità in prime time: Un medico in famiglia (1998, Rai 1) e 
25
Distretto di polizia (2000, Canale 5). 
Constatando come si tratti di due serie mainstream molto popolari , ma così 
diverse tra loro, sia sotto il profilo tematico che sotto quello stilistico-realizzativo, 
l’autore dell’articolo conclude che esse possano smentire il pregiudizio secondo il 
quale lunga serialità indichi prodotti indifferenziati, fatti con lo stampino e privi di 
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identità. 
Ventriglia sottolinea come, se Distretto di polizia costituisce una produzione 
tutta italiana (targata Taodue, la stessa che firmerà RIS - Delitti imperfetti dal 
2005 su canale 5), Un medico in famiglia inauguri la tendenza, da parte dei 
network e delle case produttrici, ad acquistare format di serie spagnole che, con 
sorti alterne, giungono fino ai giorni nostri, come dimostrano Raccontami (2006-
2008, Rai 1) e il grande successo de I Cesaroni (2006, Canale 5) nel declinarsi 
delle sue stagioni. 
Anche la Rai cede dunque alla politica dell’acquisizione dei format stranieri, fino 
27
a quel momento appannaggio della TV commerciale
. 
L’autore televisivo è però scettico sui guadagni che possa apportare una tale scelta 
aziendale, e critico nei confronti di questa moda, che non tiene affatto conto del 
lavoro che implica, da parte degli sceneggiatori italiani, di pressoché totale ri-
concettualizzazione del materiale originario: 
“È scoraggiante il fatto che si continui a pensare che le serie spagnole 
siano dotate di maggiore ‘affidabilità’ o ‘inventiva’ rispetto a un concept 
originale italiano. O che convenga appoggiarsi a ‘formule’ che in 
qualche modo hanno già dato buona prova di sé, una sorta di ‘pilot’ a 
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basso costo, anziché tentare nuove strade di ideazione”. 
24
 Racconta Grasso: «Un medico in famiglia, formalmente, è una sorta di sit-com il cui modello o 
format è stato acquistato nientemeno che in Spagna. Si dispiega in 52 episodi, due per serata, per 
un totale di 26 puntate. Scopo dell’esperimento è stimolare comunque la risposta del pubblico 
indipendentemente dalla bontà dell’offerta. Di fronte a una generica proposta di fiction, si vuol 
sapere quanta parte di audience reagisce. Se va bene questa fragile commediola, in futuro andrà 
bene tutto.[…] Un medico in famiglia sembra piuttosto una parodia della sit-com; non c’è nulla 
che stia in piedi: né la recitazione, né i dialoghi, né le vicende cui si accenna. […] Ma poco 
importa. L’esperimento pare funzionare: il pubblico risponde positivamente. […] Il successo di Un 
medico in famiglia la dice lunga sulla buona salute della fiction». Nello Ajello, parla invece di 
“neorealismo domestico” in la Repubblica, 19 marzo 2000. (In A. Grasso, Storia della televisione 
italiana. I 50 anni della televisione, cit., pp. 657-658). 
25
 Asserisce Grasso: «Alla base del successo della serie c’è un genere, il poliziesco, che ha saputo 
innestarsi su due grandi tradizioni italiane, quella del realismo e quella del melodramma» (In A. 
Grasso, Storia della televisione italiana. I 50 anni della televisione, cit., pp. 707-708). 
26
 F. Lucherini, “La lunga serialità in Italia: una breve storia”, in Script 34, cit., p. 52. 
27
 D. Cardini, La lunga serialità televisiva. Origini e modelli, cit., p. 158. 
28
 G. Ventriglia, “La linea d’ombra della fiction italiana”, in Script 46/47, cit., p. 25. 
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Informazioni tesi

  Autore: Federica Giudici
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2009-10
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Linguaggi dei Media
  Relatore: Giorgio Simonelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 187

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