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Cinema per la scuola. Linee guida per una progettazione didattica efficace

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Anteprima della tesi: Cinema per la scuola. Linee guida per una progettazione didattica efficace, Pagina 8
Cinema, e un fenomeno diffuso, un fatto sociale e dunque culturale, presente nella vita
quotidiana dei giovani e nel loro (e nostro) immaginario.
A tal proposito, sempre nel 1953, Giuseppe Flores D'Arcais
15
 considerava il cinema
non solo specchio dei tempi dunque, ma reale contenitore della realtà delle cose e dei
rapporti tra gli uomini, non solo espressione della civiltà ma anche esperienza stessa di
vita (Flores D'Arcais 1953).
Il film didattico, il concept-film, il cine-documentario cadrà in disuso nel giro di
pochi anni.
Incide senz'altro su questa progressiva trasformazione del rapporto tra pedagogia e
media audiovisivi, il cambiamento di paradigma negli studi massmediologici, dove
lentamente si fa strada un modello teorico che legge gli effetti dei media non più come
manipolazione del comportamento o persuasione rispetto agli atteggiamenti, ma come
influenza che si determina attraverso un processo graduale continuativo nel quale
interagiscono fattori individuali e sociali, e che implica una partecipazione attiva del
soggetto alla costruzione dei significati dei messaggi (Angrisani, Marone, Tuozzi 2001).
Ci troviamo di fronte ad un contesto sociale rinnovato, che però non riesce a tenere a
bada le ambasce tradizionali sull'influenza negativa del cinema sulla mente dei giovani;
preoccupazioni che rimarranno comunque una costante nel corso dei decenni, specie in
ambito degli organismi cinematografici di area cattolica, in cui viene auspicato lo
sviluppo di un'educazione ai linguaggi dei media più diffusi (cinema, radio e
televisione) con l'obiettivo di salvaguardare la rettitudine delle coscienze degli
spettatori
16
. 
Il panorama negli anni Sessanta appare molto frastagliato, con diverse tendenze che
danno vita a percorsi didattici ed esiti di ricerca assolutamente eterogenei.
Bassoli e Ghirardini, nel 1963, fanno notare come gli insegnanti fossero molto spesso
poco preparati e avessero una cultura cinematografica molto al di sotto dello spettatore
medio, poiché per loro il cinema era un fatto generalmente privo di interesse e al quale
non credevano di dover prestare molta attenzione, se non addirittura visto, appunto,
come pericoloso. Tuttavia, scrivono Bassoli e Ghirardini, «non sarà inutile riconoscere
che, nell'avversione o nell'indifferenza che una parte notevolissima del corpo docente ha
15. Giuseppe Flores D'Arcais, pedagogista italiano cattolico, e stato il fondatore della cosiddetta scuola
pedagogica personalista di Padova.
16. Tratta dalla lettera enciclica di Pio XII «Miranda prorsus» del 1957.
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Informazioni tesi

  Autore: Davide Forte
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Alessio Ceccherelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 170

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