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Clinical Risk Management alla luce della L. 24/2017: analisi e confronto dei Piani Annuali di Risk Management (PARM) 2019 della Regione Lazio

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Anteprima della tesi: Clinical Risk Management alla luce della L. 24/2017: analisi e confronto dei Piani Annuali di Risk Management (PARM) 2019 della Regione Lazio, Pagina 3
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strumenti per raggiungere i propri obiettivi che ora andremo ad analizzare in modo 
dettagliato. 
Uno degli strumenti di tipo reattivo maggiormente diffuso è: l’incident reporting. Si tratta 
di una scheda anonima, redatta dal professionista sanitario, in cui vengono descritte le 
informazioni che hanno riguardato l’evento avverso (luogo, personale coinvolto, 
tipologia di errore e gravità) e che viene poi inviata all’ufficio di Risk Management 
aziendale dove viene analizzata alla ricerca di eventuali falle organizzative, con lo scopo 
di generare poi raccomandazioni o contromisure che vadano ad impedire il ripetersi di 
tale evento.  
Un secondo strumento si basa sulla valutazione delle schede di dimissione ospedaliera 
(SDO) relativamente all’analisi delle diagnosi (ICD-9-CM) e delle complicanze insorte 
durante il ricovero. Lo scopo principale è quello di individuare dallo studio e confronto 
delle complicanze in casi di diagnosi analoghe ed il confronto stesso tra la diagnosi di 
accettazione e di dimissione, eventuali eventi avversi che abbiano inficiato sulla qualità 
assistenziale e sui tempi medi di degenza. 
Un altro strumento di analisi a basso costo ed ampia diffusione è la revisione delle cartelle 
cliniche alla ricerca di indizi che evidenzino un errore od un evento avverso. Tra gli indizi 
da ricercare ce ne sono alcuni che indicano con quasi assoluta certezza la presenza di un 
errore e sono: l’uso di antidoti, la prescrizione di particolari esami di laboratorio e di 
dosaggi ematici di farmaci, segnalazioni cliniche ed alterazioni bioumorali. 
Rimanendo sempre in tema di cartelle cliniche possiamo utilizzare la “review” a due stadi 
nella quale si individua un campione statistico che rappresenta una popolazione di 
riferimento e si scelgono in maniera randomizzata le cartelle da analizzare. 
Successivamente le cartelle vengono valutate da due infermieri alla ricerca degli 
indicatori standardizzati di probabilità di evento avverso e le cartelle con indice positivo 
vengono infine valutate da due medici, per generare delle raccomandazioni al fine di 
evitare il ripetersi dell’errore individuato.
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Informazioni tesi

  Autore: Marco Andreocci
  Tipo: Tesi di Master
Master in Diritto e Management delle Professioni Infermieristiche (MADIP)
Anno: 2018
Docente/Relatore: Francesco Albergo
Istituito da: Libera Università Mediterranea "Jean Monnet"
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 62

FAQ

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