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Concorso esterno in associazione mafiosa e principio di legalità convenzionale: il problematico adeguamento dell’ordinamento italiano alla sentenza della Corte Europea Dei Diritti Dell’Uomo sul caso Contrada c. Italia

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estremamente generiche e, quindi, pericolose, poiché «suscettibili di fare 
assumere ai fatti di reato ora il ruolo di elementi costitutivi del reato 
contestato, ora il ruolo di elementi di prova, realizzando, in questo modo, un 
vero e proprio circolo vizioso»
11
. 
 In altri termini, e in estrema sintesi, ci si limita qui ad evidenziare 
come il ricorso a schemi di incriminazione elastici (definiti anche 
«processual-serventi»)
12
 comporti per la pubblica accusa, prima, e per il 
giudice, dopo, una forte agevolazione nel ritenere raggiunta la prova del fatto 
oggetto d’imputazione e, per contro, comporti per la difesa dell’imputato 
insormontabili ostacoli nella predisposizione di una linea difensiva 
realmente credibile ed efficace
13
.  
Va precisato, comunque, che la questione è stata molto dibattuta e 
controversa per lo più con riferimento al ‘concorso materiale’, giacché il 
‘concorso morale’ – consistente in tal caso nel «determinare o, comunque, 
rafforzare la volontà altrui di partecipare a un’associazione per delinquere, o 
di promuoverla o dirigerla od organizzarla»
14
 - è stato ritenuto generalmente 
ammissibile
15
. 
 
11
 G. FIANDACA, Il concorso esterno fra guerre di religione e laicità giuridica, 
Considerazioni sollecitate dalla requisitoria del p.g. Francesco Iacoviello nel processo 
Dell’Utri, in Dir. pen.  cont. – Riv.  trim.,  1/2012, p. 253. 
12
 Così viene definito, non a caso, lo strumento offerto dal combinato disposto dagli artt. 
110 e 416bis c.p.: “strumento duttile e servizievole, come tale molto funzionale allo 
svolgimento di indagini ad ampio spettro sulla cosiddetta zona grigia, cioè sulle reti di 
relazioni e collusioni che a tutt’oggi avvincono in rapporti di stretta contiguità clan 
mafiosi ed esponenti a vario titolo delle classi dirigenti” (G. FIANDACA – C. 
VISCONTI, op. cit., p. 503). 
13
 Per approfondire sul punto, v. F. SIRACUSANO, op. cit., p. 7 e ss. 
14
 Così, Cass. 18 maggio 1994 (dep. 30 giugno 1994), Mattina, in Cass. pen., 1994, p. 
2685. 
15
 Esempio emblematico di concorso morale nel reato associativo di tipo mafioso è offerto 
dall’ipotesi in cui un genitore, ex capomafia a riposo, istiga il figlio ad abbandonare la 
propria attività lavorativa lecita per entrare a far parte dell’associazione criminale, onde 
dedicarsi alle finalità proprie di questa. Si veda, a tal proposito, Cass., 27 giugno 1994 
(ud. 18 maggio 1994), Clementi, CED-198328-9.

Informazioni tesi

  Autore: Carlo Fareri
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali
Anno: 2019
Docente/Relatore: Francesco Jacinto
Istituito da: Università Mediterranea di Reggio Calabria
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 125

FAQ

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corte di strasburgo
cass. pen., sez. i, 6 luglio 2017, n. 43112
c. eur. dir. uomo, sez. iv, sent. 14 aprile 2015
art. 630 c.p.p., art. 673 c.p.p., art. 666 c.p.p.
art. 7 cedu, irretroattività della legge penale
incidente di esecuzione
concorso esterno in associazione mafiosa
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