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Criticità tecniche ed economiche nella diffusione dell'auto elettrica

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Anteprima della tesi: Criticità tecniche ed economiche nella diffusione dell'auto elettrica, Pagina 10

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 programmare il percorso migliore. L’esperimento durò circa 3 anni, finché il comune non si 
arrese all’impossibilità di sostenere i costi di gestione. Le auto vennero successivamente 
lasciate ad arrugginire in un parcheggio della città partenopea
19
. 
Considerazioni analoghe possono essere fatte anche per gli scooter elettrici. Il caso più 
eclatante è quello di Milano, dove nel 2004 furono acquistati 108 scooter elettrici, al costo 
di quattrocento mila Euro, da destinare ai vigili urbani.  Come per le auto, l’autonomia delle 
batterie e i costi di manutenzione, resero l’iniziativa un vero fallimento.  
Oltre a progetti verso la tecnologia elettrica, il 21 settembre del 2004, sempre a Milano, il 
presidente della regione Lombardia Formigoni e il sindaco di Milano Albertini 
inaugurarono in pompa magna nel quartiere Bicocca, sorto sulle ceneri dell’ex area 
industriale Pirelli, il primo distributore urbano a idrogeno. Il sindaco della città e il 
presidente della regione si auspicavano che nel arco di pochi anni le auto a idrogeno 
sarebbero cresciute in modo esponenziale fino al dominio nella circolazione all’interno 
della città. Ad oggi questa tecnologia non è ancora riuscita a raggiungere un’efficienza tale 
da consentirle la diffusione. 
Concludendo, l’analisi di questi casi, presenti non solo nelle città menzionate, ma anche in 
molte altre, si valutano i motivi che hanno portato al fallimento di queste iniziative.  
Considerando prima di tutto la tecnologia dell’auto elettrica, l’avanzamento tecnologico 
raggiunto nel 1998, era insufficiente per garantire il successo di questo tipo d’investimento. 
Infatti, è improponibile pensare che, senza un’adeguata rete di servizi di rifornimento, auto 
con un’autonomia di soli 20 km potessero avere un’utilità per i vigili urbani o per i servizi a 
noleggio. Inoltre la scarsa informazione ha fatto in modo che si trascurasse il problema 
relativo ai costi di manutenzione delle batterie; le quali ogni due anni, in condizioni di 
utilizzo ottimali, dovevano essere sostituite ad un costo pari al 10-15% dell’auto
20
.  























































 
 19
 Alcune di queste Fiat 600 furono ricondizionate, ad un costo di circa 4 milioni di Lire ciascuna, e donate ai 
vigili urbani, ma anche in questo caso il scarso utilizzo e l’arretratezza tecnologica delle batterie ha fatto si 
che dopo pochissimo tempo divennero nuovamente inutilizzabili. Fonte: Quattroruote. 
20
 Le batterie utilizzate in queste auto erano al piombo; questa tecnologia non permette una vita utile molto 
lunga, inoltre questo tipo di accumulatore, se non utilizzato in modo corretto, deperisce molto velocemente.
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Criticità tecniche ed economiche nella diffusione dell'auto elettrica

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Informazioni tesi

  Autore: Luca Appolonio
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Gestione delle Aziende
  Relatore: Andrea Stocchetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 166

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