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D. Lgs. 124/2004. Le novità della riforma dei servizi ispettivi

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Anteprima della tesi: D. Lgs. 124/2004. Le novità della riforma dei servizi ispettivi, Pagina 8
 16
CAPITOLO I 
IL NUOVO SISTEMA DELLE ISPEZIONI SUL LAVORO 
 
1.1 Evoluzione normativa nel passaggio dal vecchio al nuovo 
sistema 
 
Lo scorso anno, il 2006, il sistema ispettivo ha festeggiato i suoi 
primi cento anni di storia ed è per questo che prima di analizzare quelli 
che sono i punti focali della recente riforma, non si può fare a meno di 
rievocare le tappe storiche che hanno caratterizzato l’attività di vigilanza 
nel mondo del lavoro e attraverso le quali essa si è evoluta.  
Cento anni, dunque. Proprio nel 1906, infatti, in Italia si avviavano 
le prime attività legislative tese all’istituzione di un servizio ispettivo alle 
dipendenze dello Stato
3
, in attuazione della Convenzione tra Italia e 
Francia del 15 aprile 1904: una circolare ministeriale del 1906 istituiva i 
primi tre circoli ispettivi italiani a Milano, Torino e Brescia, nei quali già 
emergevano i principi fondamentali che avrebbero dovuto caratterizzare la 
figura dell’ispettore del lavoro: correttezza e imparzialità, come strumenti 
di mediazione tra lavoratori e datori di lavoro
4
. 
Il vero e proprio Ispettorato del lavoro, antenato delle attuali 
Direzioni del Lavoro, nacque con la legge n. 1361 del 1912, la quale 
stabiliva i poteri degli ispettori nonché la sanzionabilità del rifiuto di 
ottemperare alle loro prescrizioni
5
.  
L’art. 1 della predetta legge, stabiliva che compito degli ispettori del 
lavoro era quello di “accertare l'esecuzione delle leggi sul lavoro delle 
donne e dei fanciulli, sugli infortuni degli operai, sul riposo settimanale, 
                                                 
3
 Si vedano a riguardo la legge n. 380 del 19 luglio del 1906 e i R.R. Decreti 21 ottobre 
1906, nonché le istruzioni relative alle modalità d’attuazione di tali norme, diramate 
dall’allora Ministro dell’Agricoltura, Industria e Artigianato, F. Cocco Ortu, tese a 
richiamare l’attenzione dei tre nuovi Circoli ispettivi sulle attribuzioni ad essi demandate, 
sui loro rapporti con l'Amministrazione centrale, con le autorità locali e con le classi 
interessate, infine sui servizi speciali e statistici. 
4
 Si veda: «1906-2006: 100 anni dell’attività ispettiva», in www.lavoro.gov.it. 
5
 Sul punto si veda anche: RAUSEI P., «Il sistema delle ispezioni in materia di lavoro», 61° 
Corso di formazione per il personale dell’Arma dei carabinieri da destinare alle Direzioni 
Provinciali del lavoro (Velletri – RM, I Reggimento Allievi Marescialli e Brigadieri, ottobre 
2005). 
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Informazioni tesi

  Autore: Claudia Antonini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giancarlo Perone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 197

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