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Effetti del contesto scolastico e della motivazione nel burnout degli insegnanti

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Effetti del contesto scolastico e della motivazione nel burnout degli insegnanti 
 
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stress, oggetto di valutazione del rischio psicosociale, da cui possono derivare malattie non 
specifiche ma collegate alla professione, le work related diseases (Gobbato, 2001). 
 
2. IL BURNOUT DEGLI INSEGNANTI 
 
2.1 Relazione d’aiuto ed aspetti contestuali 
Il termine burnout deriva dal gergo sportivo burned-out, letteralmente “bruciato”, che indica 
l’esaurimento di un atleta dopo alcuni primi successi (Paine, 1982). Inizialmente il costrutto 
della sindrome del burnout, introdotto da Freudenberger (1974), fu definito come esaurimento 
dovuto all’eccesso di richiesta alle proprie energie in situazioni coinvolgenti emotivamente con 
riferimento alle occupazioni in cui è implicata la relazione di aiuto con utenti di ambito 
sociosanitario (helping professions). Costituiscono tuttavia un’ampia categoria di professioni 
con uno stretto contatto operatore-utente e coinvolgimento emotivo nelle sue problematiche, 
relativa quindi a differenti organizzazioni (Borgogni & Consiglio, 2005). Il burnout è stato 
descritto fin dall’inizio con riferimento anche al lavoro degli insegnanti e il rischio psicosociale 
che ne deriva è ampiamente riconosciuto. Rientra infatti tra le helping professions in quanto la 
relazione d’aiuto operatore-utente si traduce in quella insegnante-allievo finalizzata non solo 
alla crescita culturale ma anche a quella personale e intellettuale del discente (Chirico, 2014; 
Peracchi, 1992, citato in Chirico, 2014). Per diversi autori è possibile fonte di stress per l’elevata 
connotazione emotiva e il fronteggiamento dei problemi dell’allievo (Rollo et al., 2010, pp.193-
194). Secondo il modello a tre dimensioni di Christina Maslach (1982), attualmente 
comunemente accettato, “il burnout è la sindrome di esaurimento emotivo, di 
depersonalizzazione, di ridotta realizzazione personale”, come risposta a prolungati e cronici 
stressor di tipo emotivo e interpersonale nelle professioni high-touch, quelle con contatto 
diretto e continuo come nell’ insegnamento (Maslach & Goldberg, 1998). Si differenzia dallo 
stress correlato al lavoro in quanto sembrerebbe essere la conseguenza di stress cronico 
determinato non solo dall’intensità dell’aspetto relazionale, ma in particolare dall’interazione 
persona-fattori contestuali e dalla percezione del rischio (Maslach & Goldberg, 1998). È una 
risposta adattiva errata in mancanza di risorse sufficienti per fronteggiare lo stress lavorativo 
cronico con ripercussioni negative per l’individuo e l’organizzazione (Cherniss, 1980a), nonchè 
una forma di disadattamento tra le intenzioni e motivazioni personali da un lato e le reali 
esperienze lavorative dall’altro, mantenuta da strategie di coping inadeguate (Schaufeli & 
 
comma 1, lett. o) che definisce la salute come uno "stato di benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in 
un'assenza di malattia o di infermità."
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Informazioni tesi

  Autore: Diego Angeli
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Dipartimento di Scienze della Vita (ex Facoltà di Psicologia)
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Francesco Marcatto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 46

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Parole chiave

prevenzione
scuola
insegnanti
motivazione
stress
psicologia del lavoro
burnout
path diagram
regressione correlazione
modelli equazioni strutturali

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