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Ermeneutica del testo letterario assisitita da calcolatore – Modelli e metodi di analisi testuale, morfosintattica, valutazione semantica e rappresentazione transmediale

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Anteprima della tesi: Ermeneutica del testo letterario assisitita da calcolatore – Modelli e metodi di analisi testuale, morfosintattica, valutazione semantica e rappresentazione transmediale, Pagina 8
  
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implicitamente sul soggetto del cogito e cioè sull’entità pensante 
ovvero l’uomo. Da questa posizione di partenza si svilupperà 
quell’antropocentrismo che delineerà l’uomo stesso, nella sua 
struttura, quale responsabile del proprio procedere conoscitivo e 
quindi della propria costruzione storica.  
I trascendentali cartesiani sono il disvelamento della struttura 
cognitiva umana: un oggetto non è conoscibile tanto in se stesso, 
quanto piuttosto esso viene in relazione con il soggetto conoscente; il 
soggetto conoscente inoltre può conoscere il dato oggetto solo 
secondo regole intrinseche che ne determinano i caratteri di validità. 
                                                                                                                                               
nuove figure, nuove accentuazioni. Cartesio è colui che sul piano filosofico porta a termine questo 
processo di riflessione sull’uomo che caratterizza l’epoca moderna. Il cogito viene posto come principio: 
ciò significa affermare che prima di tutto l’uomo è alle prese con se stesso, con i suoi problemi. Con il 
problema, per esempio, della certezza. Infatti il mondo con tutta la sua consistenza, a volte terribile e 
minacciosa, in fondo in fondo non riesce, da solo, ad affermarsi neppure come genuina presenza: di fronte 
alla realtà io dubito. È certo che io possa essere minacciato, ma non so dire se da realtà o fantasmi, non so 
provare se ciò che si dispiega di fronte al mio sguardo è realtà o parvenza. Nemmeno la vita posso dire se 
sia veglia o sonno! Ecco quindi che, dopo una lunga esperienza di pensiero e di vita, l’uomo cartesiano è 
condotto a mettere in crisi ogni fondamento di certezza: l’uomo si trova a cercare su nessuna base, su 
nessun fondamento, perché immediatamente nulla gli si offre come tale, come capace di garantire l’uomo 
a se stesso sul piano della coscienza, della conoscenza e ovviamente da questo a quello della 
progettazione sul mondo, dell’azione nel mondo, sul piano della prassi. Il primo problema dell’uomo 
moderno diventa proprio questo: cercare il punto sul quale si possa appoggiare il venire meno di qualsiasi 
realtà capace di dare fondamento di certezza. Il cosmo può essere a questo livello corroso e svuotato di 
fronte al dubbio scettico. Ma in tutto questo frangersi di certezze proprio una cosa ed una soltanto riesce 
inconfutabile, riesce ad imporsi a qualsiasi attacco: è il dubbio stesso o, meglio, il fatto che io dubiti, che 
io viva questa incertezza. Ecco quindi trovato un punto di appoggio su cui costruire un qualsiasi pensiero 
dell’uomo su se stesso e sul reale. Cartesio qui fonda sia il punto di partenza, sia pure il limite 
dell’indagine antropologica e dei suoi futuri sviluppi. Ciò perché l’aver trovato certezza nel dubitare 
equivale di fatto ad ammettere che questa certezza non si fonda su di una verità oggettiva, sulla Verità, 
bensì su di una condizione strutturalmente limitante dell’uomo stesso. L’uomo in Cartesio ha trovato la 
certezza, non la Verità; ha trovato un punto di partenza, i1 criterio di discernimento, non il dominio della 
realtà; ha trovato una salvezza nella tempesta del dubbio, non la Verità perfetta. Il limite intrinseco del 
cogito quindi consiste proprio in questo tipo di certezza raggiunta: «io sono certo di me che dubito». E 
con ciò affermo pure che l’io pensante, in senso lato e non solo l’io raziocinante, diventa la premessa che 
fonda qualsiasi base vera e non illusoria dall’essere. Si antepone qui la realtà esperienziale del dubbio alla 
realtà ontologica dell’esistere. L’io viene anteposto all’essere spostando l’attenzione sui criteri 
gnoseologici applicabili all’esperienza umana. 
Sitografia automatica

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Sartori
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Ferrara
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Marco Pedroni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 228

FAQ

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