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I centri di detenzione amministrativa per migranti: il controllo sociale dell'immigrazione

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modo partecipi della vita politica, ma al contempo, per entrare a far parte della 
comunità, le stesse persone devono preliminarmente dimostrare di avere l'identità 
richiesta, devono cioè provare di essere cittadini: da qui l'importanza sempre maggiore, 
nella Francia appena uscita dalla Rivoluzione, attribuita all'atto scritto  in generale e al 
foglio ufficiale che testimoniasse inequivocabilmente lo status di chi lo possedeva
27
. 
Con la nascita dei documenti di identità si radica l'origine della stretta connessione tra 
l'esercizio della democrazia e l'invasione della burocrazia nella quotidianità degli aventi 
diritto
28
. 
Il documento che più ci interessa in questa sede è il passaporto: la Costituzione del 
1791 abolì l'antica usanza del suo conferimento discrezionale e quasi soltanto a scopi 
mercantili ad opera della vecchia monarchia nobiliare, ma in generale dalla 
dichiarazione negli Stati generali della libertà di movimento come diritto fondamentale, 
ogni restrizione della libertà di circolazione fu sospesa
29
. Tale sospensione non durò a 
lungo, perché la classe dirigente si rese conto presto dell'importanza del controllo della 
circolazione nell'affermazione dello Stato nazionale:un anno dopo la sua abolizione, il 
possesso del passaporto divenne un requisito necessario per potere esercitare la libertà 
di movimento all'interno e attraverso i confini nazionali, e il suo rilascio incorse in 
nuove restrizioni, tra cui, fondamentale, il possesso della cittadinanza francese
30
.
Il pretesto delle fughe degli aristocratici (come il tentativo della famiglia reale di 
lasciare il Paese), ma, in generale, il clima di sospetto caratteristico degli anni del 
terrore, accelerarono il processo di confinamento della libertà di movimento: venne 
diffusamente imposto il possesso di documenti scritti che legavano l'esercizio della 
libertà di circolazione all'identificazione costante di chiunque la rivendicasse, 
permettendo così il controllo dei viaggiatori e dei loro percorsi, tanto degli stranieri che 
che volevano attraversare i confini e fare ingresso in Francia, tanto dei francesi che 
decidevano di spostarsi all'interno del loro Paese o di lasciarlo
31
.
Sul passaporto erano segnati il luogo di partenza, il tragitto e il luogo di arrivo previsto, 
formalizzava l'identità del viaggiatore riportandone il nome, l'età, il luogo di residenza 
e la descrizione fisica (la fotografia non era stata ancora inventata!); ben presto vennero 
27 SCIURBA, pag 34
28 Ibidem 
29 Ibidem 
30 J. TORPEY, The invention of Passport. Surveillance, Citizenship ant the State, Cambridge University 
Press, Cambridge 2000
31 SCIURBA, pag 35
12

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Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe Attina
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Dario Melossi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 254

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Parole chiave

immigrazione
straniero
migranti
centri di permanenza temporanea
cpt
cie
irregolare
centri di identificazione espulsione

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