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I centri di detenzione amministrativa per migranti: il controllo sociale dell'immigrazione

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Anteprima della tesi: I centri di detenzione amministrativa per migranti: il controllo sociale dell'immigrazione, Pagina 7
che il decreto sopraccitato si spinse a prevedere persino la detenzione nelle case di 
sicurezza per i non-cittadini provenienti da Paesi in guerra con la Francia, a meno che 
questi stranieri non si fossero in qualche modo dimostrati sufficientemente devoti ai 
valori francesi della Rivoluzione
12
. Con gli anni del Terrore (1793-94), il nazionalismo 
emergente assunse delle caratteristiche apertamente xenofobe, pur restando “nell'ottica 
di una battaglia per la purezza ideologica”
13
 e non etnica: lo straniero, soprattutto se 
povero, divenne facilmente il capro espiatorio dei mali della società, “associato al 
controrivoluzionario esterno sotto la figura della spia, alla controrivoluzione interna 
sotto la figura del traditore”
14
. Nel 1793 ai traditori e agli stranieri venni impedito di 
partecipare a qualunque deliberazione politica e di rappresentare, in qualunque modo, il 
popolo francese; le due figure erano accomunate dal fatto di non essere cittadini: prima 
di giustiziare i traditori, infatti, si privava loro dello status di cittadinanza, 
equiparandoli così agli stranieri
15
.
Foucault fa coincidere con la fine del XVIII secolo, il passaggio dalla “guerra tra le 
razze”, legata alla “razzizzazione” del nemico, alla costruzione di un “razzismo di 
Stato”, che sarà fondamentale nell'amministrazione degli affari interni della nazione, 
specialmente nel corso del XIX secolo: all'antico concetto di sovranità legato al potere 
di “far morire e lasciar vivere” (potere innanzitutto come forma di prelievo, che 
consente di prendere tutto, anche la vita, e di sopprimerla), si intrecciò il nuovo potere 
sovrano di “far vivere e di lasciare morire”, cioè volto alla produzione di forze, 
piuttosto che alla loro compressione o distruzione, realizzabile attraverso la “bio-
politica della popolazione”, cioè la gestione della vita della popolazione, che si esplica 
sia attraverso una serie di controlli regolatori relativi ai fenomeni demografici, alla 
nascita e mortalità, al livello di salute o alla durata di vita, ma anche facendo ricorso 
all'eliminazione del “pericolo biologico” per il rafforzamento della razza, che sarà 
presupposto di tutti gli orrori del XX secolo
16
. 
L'invenzione della nazione, il ridursi dell'uomo a “membro di un popolo” e il 
12 SCIURBA, pag 27
13 E. GROSSO, Le vie della cittadinanza. Le grandi radici. I modelli storici di riferimento, Cedam, 
Padova 1997, cit pag 224 
14 S. W AHNICH, L'impossible citoyen. L'étranger dans le discours de la Révolution française, Albin 
Michel, Parigi 1997, cit pag 33
15 Ivi, pagg 130 e ss.
16 M. FOUCAULT, Bisogna difendere la società,Feltrinelli, Milano 1998, pagg 207 e ss
9

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Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe Attina
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Dario Melossi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 254

FAQ

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Parole chiave

immigrazione
straniero
migranti
centri di permanenza temporanea
cpt
cie
irregolare
centri di identificazione espulsione

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