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I Fondi strutturali nel quadro delle politiche dell'Unione Europea: le programmazioni 2000-2006 e 2007-2013

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Anteprima della tesi: I Fondi strutturali nel quadro delle politiche dell'Unione Europea: le programmazioni 2000-2006 e 2007-2013, Pagina 6
Capitolo primo
REALTÀ REGIONALI E UNIONE EUROPEA
1. Il ruolo delle Regioni prima del Trattato di Maastricht
I Trattati che hanno istituito la Comunità europea, pur non ignorando del tutto gli enti 
territoriali infranazionali, hanno strutturato la Comunità su base rigorosamente statale. 
Infatti la soggettività comunitaria è riconosciuta esclusivamente agli Stati membri e, in 
riferimento a questi, sono stati creati in seguito gli organi e i procedimenti disciplinati 
dagli stessi Trattati. Si può far risalire la scarsa attenzione originaria, nei confronti degli 
enti di tipo regionale alla struttura costituzionale degli Stati membri, al momento 
dell’avvio del processo di integrazione. A partire dagli anni ’70 tale situazione si è 
trasformata notevolmente. Basti pensare che nel 1970 si è avviata la regionalizzazione 
del nostro Paese con la concreta istituzione delle quindici Regioni a statuto ordinario, 
già contemplate dalla Costituzione ma non attuate per un ventennio. Sempre nello stesso 
periodo si sviluppò il processo di regionalizzazione del Belgio, mentre negli anni ’80 si 
registrò l’adesione di due Stati, Spagna e Portogallo, la cui transizione alla democrazia è 
coincisa con processi, più o meno marcati, di decentramento regionale.
Successivamente, negli anni ’90, tale processo proseguì con l’ingresso dell’Austria 
federale. In un ventennio il quadro è radicalmente mutato, le trasformazioni appena 
citate hanno conferito nuova forza alla questione regionale nell’ordinamento europeo, 
considerato che un’articolazione federale o regionale delle strutture costituzionali degli 
Stati membri rappresenta ormai la regola e non più l’eccezione.
1
 Un’importante svolta 
in questa direzione fu la Dichiarazione Comune adottata dal Parlamento, dal Consiglio e 
dalla Commissione nel 1984, che rivelava come le tre istituzioni comunitarie fossero 
concordi sull’opportunità, sia pure nel rispetto delle competenze interne degli Stati 
membri e del diritto comunitario, di una stretta collaborazione tra la Commissione 
1
 A. D’Atena, Il doppio intreccio federale: le Regioni nell’Unione Europea, in Le Regioni (n.6), Ed. Il 
Mulino, Bologna 1998, pagg. 1402-1408
8
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Informazioni tesi

  Autore: Chiara Tenerani
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Politiche e Relazioni internazionali - classe 60/s
  Relatore: Alessandro Volpi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 183

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