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Il controllo cinematico dei movimenti franosi - Landslides monitoring

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Anteprima della tesi: Il controllo cinematico dei movimenti franosi - Landslides monitoring, Pagina 4
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Capitolo 1 - Valutazione del rischio e della previsione dei 
movimenti franosi. 
 
1.1 Analisi del rischio 
 
Il rischio di dissesti di versanti, indicato con il termine di “rischio geomorfologico”, è 
insieme al rischio inondazione, indicato con il termine di rischio idraulico, la categoria di 
rischio interessata dal Piano Straordinario per l’Assetto Idrogeologico previsto con il 
dispositivo del D.L. 11/6/1998, n. 180, convertito con L. 267/98 e successive modificazioni, 
che riguarda le "Misure urgenti per la prevenzione del rischio idrogeologico" e si articola in 
tre fasi che prevedono:  
- 1 fase: l’individuazione delle aree a soggette a rischio e pericolosità idrogeologica; 
- 2 fase: la perimetrazione e valutazione dei livelli di rischio e pericolosità e definizione delle 
conseguenti misure di salvaguardia; 
- 3 fase: la programmazione straordinaria per la mitigazione dei rischi più elevati. 
 
1.1.1 Definizione del “rischio” : 
A fondamento di ogni valutazione di rischio occorre distinguere tra pericolosità, detta anche 
“hazard”, intesa come il potenziale capace di causare danni, e rischio, noto anche come 
“risk”, il quale rappresenta la probabilità che il potenziale sopra indicato diventi effettivo
1
. 
Tale premessa è intesa a focalizzare l’attenzione sul fatto che spesso i due termini, anche nella 
loro espressione in lingua inglese, possono essere confusi e sembrare sinonimi, cosa che, in 
realtà non lo sono. 
Di conseguenza il rischio totale R può essere definito come: “il valore totale atteso delle 
perdite umane, feriti, danni a proprietà, infrastrutture, in conseguenza di un particolare 
fenomeno naturale o antropico”. 
Per quanto riguarda altri tipi di catastrofi naturali, quali gli eventi meteorologici estremi, le 
piene o i terremoti, la definizione dell'intensità di un evento è immediata in quanto può essere 
fatta corrispondere rispettivamente all'altezza di precipitazione, alla portata al colmo di piena 
o alla magnitudo del sisma. Per i fenomeni franosi, invece, la definizione dell'intensità è più 
problematica, infatti, la severità di una frana dipende da una serie di fattori di difficile 
valutazione. Spesso l'intensità delle frane è valutata secondo scale che forniscono una 
previsione delle possibili conseguenze.  
                                                           
1
 Pearce, 1998.

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Informazioni tesi

  Autore: Ivan Iacovino
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria edile
  Relatore: Nicola Sciarra
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 98

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