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Il controllo cinematico dei movimenti franosi - Landslides monitoring

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Anteprima della tesi: Il controllo cinematico dei movimenti franosi - Landslides monitoring, Pagina 6
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può essere superficiale o profonda, interessare un intero versante o parte di esso. Il 
movimento può essere da lento a rapido. La genesi di una frana è riferita a cause molteplici ed 
interagenti, queste possono essere riassunte schematicamente in due gruppi:  
- 1 gruppo - cause predisponenti : sono intrinseche all’ammasso roccioso o più in generale al 
pendio;  
- 2 gruppo - cause scatenanti: agiscono da catalizzatori del movimento franoso su un pendio 
intrinsecamente indebolito. Il movimento accade quando le forze destabilizzanti superano per 
intensità quelle stabilizzanti. 
 
1.1.4 Classificazione 
La classificazione delle frane è spesso controversa. Il sistema di solito adottato è quello 
proposto da Varnes 
2
, anche se, per completezza, riporto di seguito anche altre classificazioni 
meno diffuse e basate su parametri diversi. I parametri di cui tiene conto la classificazione di 
Varnes sono: 
 Tipo di materiale coinvolto: 
- Roccia; 
- Detrito; 
- Terra. 
 
Nel classificare il materiale coinvolto nel fenomeno franoso, si fa riferimento al materiale che 
costituiva il pendio prima del movimento. La suddivisione è fra rocce e terre, ove la 
differenziazione è basata su alcune caratteristiche, quali la presenza, nelle prime, di coesione 
per cementazione ed una resistenza a compressione semplice >25 MPa. Si parla di roccia 
quando l’evento ha coinvolto materiale lapideo, che, in precedenza, costituiva un ammasso 
roccioso. Detrito e terra sono termini relativi a materiali sciolti, un aggregato naturale di grani 
minerali che può essere facilmente disgregato per agitazione: il primo si riferisce ad un 
terreno prevalentemente grossolano, l’altro a materiale fine. In particolare, il detrito è un 
materiale contenente una percentuale di granuli con dimensioni > 2 mm compresa tra il 20% e 
l’80%, mentre la terra è un materiale costituito all’80% da particelle con dimensioni < 2mm. 
Inoltre, nella classificazione di Varnes, le classi fondamentali, in base alla tipologia di 
movimento, sono cinque: 
- Crollo; 
- Ribaltamento; 
                                                           
2
 Varnes, 1978 e Cruden & Varnes, 1996.

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Informazioni tesi

  Autore: Ivan Iacovino
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria edile
  Relatore: Nicola Sciarra
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 98

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