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Il decreto penale di condanna

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Anteprima della tesi: Il decreto penale di condanna, Pagina 6
altro, la funzione stessa di quel processo necessariamente 
relegava la difesa ad un ruolo subalterno, dal momento che 
l’accertamento probatorio era l’avvenimento istruttorio 
affidato al giudice. Infatti è noto che, per i reati di competenza 
del tribunale e della corte d’assise, quel codice prevedeva una 
prima fase durante la quale l’organo procedente aveva il 
dovere di compiere, senza l’intervento della difesa, tutti gli atti 
che in base allo svolgimento delle indagini fossero necessari 
per l’accertamento della verità; ed una seconda fase in cui gli 
elementi di prova che erano stati acquisiti in segreto dovevano 
invece essere analizzati nel contraddittorio tra le parti. In 
questo secondo momento le difese non potevano però certo 
condizionare la formazione del materiale probatorio, che si era 
ormai definitivamente prodotto, ma potevano soltanto proporre 
una valutazione dello stesso conforme agli interessi della 
parte. All’interno del richiamato contesto normativo, dunque,i 
paradigmi della “negozialità”, ovvero tutti quei congegni 
processuali incentrati sull’attivazione volontaristica delle parti 
o sul consenso unilateralmente espresso da una soltanto di 
esse, erano riferibili a limitati ambiti. Cosicché venivano 
individuati spazi di interferenza di pubblico ministero e 
imputato con riguardo ai tradizionali canoni obiettivi della 
giurisdizione, quali l’imparzialità dell’organo giudicante e la 
generale inderogabilità delle competenze (
6
). Esigui spazi di 
influenza sembravano poi residuare alle parti nella disciplina 
del procedimento probatorio tutte le volte in cui la legge 
9 6  Infatti, era concessa alle parti l’insindacabile opzione di presentare istanza di 
ricusazione tutte le volte in cui difettasse l’astensione del giudice ricusabile (per 
incompatibilità degli atti compiuti nello stesso processo ex art. 61 c.p.p. abr.; nonché per 
rapporti di parentela o affinità tra giudici che esercitano le loro funzioni nello stesso 
processo ex art. 62 c.p.p. abr.).
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Il decreto penale di condanna

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Informazioni tesi

  Autore: Mara Di Pietro
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi del Sannio
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Mario Griffo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 200

FAQ

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