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Il licenziamento disciplinare

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Anteprima della tesi: Il licenziamento disciplinare, Pagina 5
dover valutare la legittimità della motivazione e accertarne i presupposti, nel
momento della valutazione dovrà basarsi sulle tipizzazioni di giusta causa e
giustificato motivo che scaturiscono dai contratti collettivi di lavoro e dai
contratti individuali certificati7.
La sentenza del giudice attribuirà la tutela in base alla Riforma Fornero o
al Jobs Act in base alla data di assunzione, laddove ritenga illegittimo il
recesso.
La Riforma Fornero prevede la tutela reale in caso di licenziamento
qualificato come nullo o inefficace, mentre il c. d. Jobs Act, in vigore per i
contratti stipulati dopo il 4 Marzo 2015, all’art. 3 co. 2 mantiene la reintegra
del lavoratore in un’unica ipotesi, cioè quella “in cui sia direttamente
dimostrata in giudizio l’insussistenza del fatto materiale contestato al
lavoratore, rispetto alla quale resta estranea ogni valutazione circa la
sproporzione del licenziamento”, fuori da questi casi prevede un indennizzo
predeterminato dal legislatore (c.d a tutele crescenti8) basato sull’anzianità
di servizio del lavoratore9.
Il lavoratore in questo caso può essere reintegrato sul posto di lavoro o in
alternativa chiedere il risarcimento che sarà pari a quindici mensilità.
Controverso in dottrina è stato il modo di interpretare sul caso concreto il
c. d. “fatto materiale contestato”, perché così come da testo il datore di
lavoro potrebbe contestare fatti sussistenti ma senza alcuna attinenza al
lavoro.
Proprio per questo motivo buona parte della dottrina si distacca dalla
valutazione del fatto nella sua mera connotazione materiale appoggiando
piuttosto la tesi del “fatto giuridico”, perciò il fatto deve essere riferito al
lavoratore ed essere a lui imputabile.10
Inoltre, deve trattarsi di un inadempimento contrattuale del lavoratore:
l’aggettivo “contestato” presente nel testo dell’art. 3 del decreto in esame,
7   F. BUFFA, La nuova disciplina del lavoro tra flessibilità e tutele, Key editore, 
2017,“Questo limite valutativo del giudice è stato introdotto dalla Riforma Fornero nel 
2012 come causa di impugnazione della sentenza”.
8   D. lgs. 4 marzo 2015 n. 23, c.d Jobs Act
9   R. PESSI, Jobs Act e licenziamento, Giappichelli, 2015, p. 58
10 A. PERULLI, L’idea di diritto del lavoro, CEDAM, 2016, p.98
9

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Il licenziamento disciplinare

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Informazioni tesi

  Autore: Camilla Biagioni
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Antonio Loffredo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 86

FAQ

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Parole chiave

licenziamento
licenziamento disciplinare
diritto del lavoro
licenziamento individuale
lavoro
giusta causa
fornero
jobs act
motivo soggettivo

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