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Il mandato precauzionale e le direttive anticipate nel nuovo diritto svizzero di protezione dell'adulto

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Anteprima della tesi: Il mandato precauzionale e le direttive anticipate nel nuovo diritto svizzero di protezione dell'adulto, Pagina 10
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periodica della legge”. Il Gran Consiglio ha iniziato il dibattito di entrata in materia nel corso della seduta del 
25 settembre 2012 per concluderlo il giorno seguente. 
 
ORGANIZZAZIONE 
In definitiva, quindi, nei prossimi anni opereranno ancora come autorità di prima istanza, le Commissioni 
tutorie regionali il cui nome, adatto al nuovo diritto federale, è stato modificato in “Autorità regionali di 
protezione”. Il numero delle autorità rimane invariato a diciotto e la loro composizione resta invariata: un 
presidente laureato in diritto, un segretario, due membri permanenti formati in ambito sociale, pedagogico 
o psicologico e un delegato del Comune che tuttavia dovrà avere competenze specifiche.  
In effetti il nuovo diritto federale prevede che tutti i membri siano specializzati, posto che le competenze 
possono essere acquisite anche attraverso la formazione continua e la pratica. Perciò, vista la particolarità 
della figura del delegato comunale, si è rinunciato a fissare requisiti specifici per lo stesso: la persona 
designata deve disporre di competenze, anche acquisite con la pratica, che permettano di ritenerla 
particolarmente idonea all'assunzione della funzione di membro dell’autorità di protezione. I membri delle 
autorità di protezione continuano a essere nominati dal Comune di sede. La riforma sancisce l’obbligo per i 
Comuni di dotare l’autorità di protezione di collaboratori, interni ed esterni, che siano particolarmente 
formati per il controllo dei rendiconti, vista l’importanza che riveste il controllo della gestione finanziaria 
nell’ambito delle misure a protezione, tenuto conto dell’aumento dei compiti, ma anche in considerazione 
del fatto che la responsabilità per l’azione dei membri delle autorità di protezione è ora assunta direttamente 
dal Cantone (art. 454 nCC.). 
Per quello che attiene l’autorità di reclamo, il Consiglio di Stato ha aderito alla proposta del gruppo di lavoro, 
demandando la competenza al Tribunale di appello. Nonostante l’autorità di reclamo sia divenuta autorità 
giudiziaria, l’esecutivo cantonale non ha intravisto motivi per deferirle anche le procedure di ricorso attribuite 
alla Commissione giuridica LASP in ambito della privazione della libertà a scopo di assistenza. Si tratta, 
infatti, di un settore particolarmente sensibile, con pesanti ingerenze nella libertà personale dell’interessato, 
dove è imperativa una composizione interdisciplinare dell’autorità giudicante, regolata da disposizioni 
procedurali federali molto severe, alle quali difficilmente il Tribunale d’appello, così come organizzato, può 
ossequiare. In concreto, per l’autorità di reclamo si è resa necessaria la creazione di una nuova Camera in 
seno al Tribunale di appello, denominata “Camera di Protezione”, che statuisce sui reclami contro le decisioni 
dell’autorità regionale di protezione e che si occupa delle procedure indicate nella legge sull’organizzazione 
giudiziaria
24
. La lettura del nuovo art. 48 lett. F della LOG (legge sull’organizzazione giudiziaria) fa però capire 
che non si tratta di un semplice adattamento formale-organizzativo. Non può infatti sfuggire che la maggior 
parte dell’attività della Camera di protezione (i reclami contro le decisioni delle autorità regionali di 
protezione e i reclami contro le decisioni della Commissione giuridica LASP) è esercita nella composizione di 
giudice unico. In un certo qual modo l’esecutivo cantonale si è orientato verso una autorità di ricorso 
monocratica. Si tratta di una novità di non poco conto rispetto alla vigente organizzazione giudiziaria 
cantonale.  
Infine, per quel che attiene alla vigilanza, il Consiglio di Stato ha condiviso la proposta del gruppo di lavoro di 
accorparla all’istanza di reclamo (ispettorato). 
 
PROCEDURA 
L’esecutivo ha mantenuto l’attuale legge di organizzazione e di procedura, compreso il generale rinvio alla 
legge di procedura per le cause amministrative. È fatta riserva per le norme speciali previste direttamente 
dal diritto federale che sono molteplici e hanno portato ad un ulteriore snellimento della legge attualmente 
in vigore. La procedura in materia di ricovero a scopo di assistenza è come detto disciplinata dalla LASP, fatta 
sempre riserva per le disposizioni federali. 
 
LA SECONDA RIFORMA SOSTANZIALE: IL TRIBUNALE DI FAMIGLIA ENTRO IL 2018 
Come detto, a sorpresa, l’esecutivo cantonale si è orientato verso l’implementazione del modello giudiziario 
mediante la costituzione del Tribunale di famiglia. 
                                                           
24
 Legge sull’organizzazione giudiziaria del 10 maggio 2006 (RL 3.1.1.1), in vigore dal 14 luglio 2006, BU 2006 pag. 232.

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Informazioni tesi

  Autore: Alessio Viganò
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Aldo Foglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 225

FAQ

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Parole chiave

protezione
invalidità
direttive anticipate
inabilità
mandato precauzionale
diritto civile svizzero
protezione dell'adulto
mancanza di discernimento

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