Skip to content

Il monitoraggio dell'Area Marina Protetta ''Isola di Bergeggi'': Point Intercept Transect e Quadrati visuali a confronto

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Anteprima della tesi: Il monitoraggio dell'Area Marina Protetta ''Isola di Bergeggi'': Point Intercept Transect e Quadrati visuali a confronto, Pagina 13
esistono metodiche di monitoraggio consolidate scientificamente e recepite 
nelle  legislazioni  soltanto  per  le  praterie  di  Posidonia  oceanica.  Un  altro 
ambito nel quale si sono concentrati svariati lavori è la fauna ittica (Francour, 
1994; Claudet  et al.,  2006), molto utilizzata nella valutazione dell'“effetto 
riserva”  anche  perché,  insieme  a  grandi  molluschi,  crostacei  decapodi, 
echinodermi  e  vertebrati,  rappresenta  uno  dei  gruppi  più  noti  ed 
“interessanti” per il grande pubblico. 
Pochi sono, invece, gli studi indirizzati ad indagare l'effetto della protezione 
sulle  specie  bentoniche  di  substrato  duro,  ed  in  gran  parte  essi  hanno 
utilizzato dati provenienti da lavori riguardanti le cascate trofiche, in cui si 
ipotizza  che  il  benthos  sia  influenzato  dalla  protezione  attraverso  le 
interazioni  trofiche  con  i  predatori  (Guidetti,  2006;  Cardona  et  al.,  2007; 
Guidetti  et  al.,  2008;  Barrett  et  al.,  2009);  questi  studi  propongono  di 
collegare  fra  loro  la  variazione  della  pressione  della  pesca,  che  influenza 
l'abbondanza e la taglia media dei pesci carnivori, e l'impatto sui livelli trofici 
inferiori, quindi sul comparto bentonico. Ad esempio, in alcune AMP è stata 
riscontrata  una  diminuzione  dell'abbondanza  dei  ricci  in  seguito  ad  un 
aumento dell'abbondanza e  della  taglia  dei  predatori,  ed  una conseguente 
crescita della densità di macroalghe erette (Sala e Zabala, 1996; Salomon et 
al., 2002), anche se monitoraggi a lungo termine hanno mostrato un'elevata 
variabilità inter-annuale nei popolamenti di ricci, suggerendo che è necessario 
considerare  anche altri  fattori  oltre  alla  pressione predatoria  (Sala  et  al., 
1998). 
Altri  lavori  hanno  indagato  gli  effetti  della  riduzione  della  pesca  attuata 
direttamente  sui  ricci  di  mare,  e  in  particolare  su  Paracentrotus  lividus. 
Variazioni nella popolazione di questi erbivori nelle zone a riserva parziale e 
totale hanno ovvi effetti sulla copertura algale, e conseguenze indirette anche 
sull'altra specie chiave nell'ecologia dei popolamenti ad alghe fotofile, Arbacia 
lixula (Gianguzza et al., 2006).
Attualmente,  esiste  solo  una  procedura  di  monitoraggio  dei  fondi  rocciosi 
superficiali,  rivolta in particolare alla valutazione della qualità delle acque 
basata sulla cartografia delle comunità macroalgali  di fondo duro nei piani 
mesolitorale e infralitorale superiore (CARLIT) (Ballesteros et al., 2007). Essa 
17
Sitografia automatica

Non sei sicuro di avere citato tutte le fonti?
Evita il plagio! Grazie all'elenco dei link rilevati puoi controllare di aver fatto un buon lavoro

Preview dalla tesi:

Il monitoraggio dell'Area Marina Protetta ''Isola di Bergeggi'': Point Intercept Transect e Quadrati visuali a confronto

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Giulia Gatti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Scienze Ambientali Marine
  Corso: Risorse Biologiche Marine
  Relatore: Carlo Nike Bianchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 136

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.

Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

amp
benthos
bergeggi
campione
confronto
datteraggio
dimensione
frequenza
infralitorale
monitoraggio
pit
point intercept transect
popolamenti algali
quadrato
ricoprimento
scogliera
valutazione
vulnerabilità

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi