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Il problema dell'immunità parlamentare nell'evoluzione più recente. Le posizioni della stampa

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Anteprima della tesi: Il problema dell'immunità parlamentare nell'evoluzione più recente. Le posizioni della stampa, Pagina 3
 6 
In Inghilterra le immunità parlamentari sono sorte in conseguenza dei 
rapporti tra il Parlamento e la Corona. La lotta fra i due organi era assai viva in 
un‟epoca in cui le rispettive attribuzioni non erano chiaramente definite, così le 
reciproche invasioni nei relativi poteri erano possibili e frequenti. 
  Il Parlamento5 comprendeva come la naturale tendenza della Corona fosse 
quella di estendere sempre più le proprie attribuzioni a scapito dei diritti e dei 
privilegi da esso costantemente invocati. Il Parlamento sentiva, dunque, il bisogno 
di premunirsi dagli attacchi e dalle violenze della Corona, sicchè le immunità 
divennero baluardi che a poco a poco esso cominciò ad erigere per rendersi il più 
possibile inespugnabile e invulnerabile. 
Il primo documento cui si fa risalire la genesi delle immunità parlamentari è 
la Magna Charta6 del 1215, dove venne sancito il principio secondo il quale i 
baroni non potessero essere giudicati “nisi per legalem judicium parium suorum vel 
per legem terrae7”.  
Dall‟Inghilterra, il sistema delle immunità trovò terreno fertile nel 
continente europeo. In particolar modo in Francia. 
Con la Rivoluzione Francese il significato delle immunità parlamentari si 
sposa appieno con la lotta per la sovranità popolare; la scintilla rivoluzionaria 
imprime una forte accelerazione al processo di affermazione dei principi 
democratici, accelerazione di cui risente anche la considerazione che nasce 
sull‟istituto delle immunità parlamentari; in particolar modo possiamo mettere in 
evidenza che “se l‟assolutismo aveva garantito al Re una totale irresponsabilità 
della sua persona, collocata sopra la legge comune, i nuovi principi rivoluzionari, 
non ammettendo posizioni individuali sottratte alla eguale vigenza della volontà 
                                                 
5
 Il termine Parlamento quando viene usato per la prima volta in Inghilterra (1248) indica 
un‟assemblea formata da due bracci, quello ecclesiastico e quello laico. Si tratta , però di 
un‟assemblea che ancora non può dirsi rappresentativa di tutte le classi sociali. C. MORTATI, Le 
forme di governo, Lezioni, Padova, Cedam, 1973, p. 98. 
6
 Va ricordato che la Magna Charta pur essendo giustamente considerata come l‟embrione delle 
Costituzioni moderne, non fu certo concessa per riconoscere e garantire la libertà politica del popolo 
e di conseguenza dei suoi organi rappresentativi, bensì per tutelare gli interessi della classe baronale 
nei confronti del Monarca. 
7
 “se non per legale giudizio dei propri pari o per la legge della terra”. 
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Informazioni tesi

  Autore: Giada Gasperoni
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Sapienza- Università di Roma
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze dell'amministrazione
  Relatore: Achille Chiappetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 140

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Parole chiave

articolo 68 cost.
autorizzazioni ad acta
fumus percecutionis
giurisprudenza costituzionale
immunità parlamentare
improcedibilità
inammissibilità
insindacabilità
legittimo impedimento
lodo alfano
magistratura vs politica
mani pulite
prerogative
privilegio
status di parlamentare
tangentopoli

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