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Il problema delle risorse comuni nel pensiero di Elinor Ostrom

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Anteprima della tesi: Il problema delle risorse comuni nel pensiero di Elinor Ostrom, Pagina 4
          
 
 
 
 
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 L’esempio classico a cui si fa riferimento è quello del villaggio medievale 
in Inghilterra: nessuna famiglia era proprietaria del terreno, che era 
quindi di proprietà collettiva; tutti i residenti avevano il diritto di farvi 
pascolare le loro pecore. Ciò che caratterizza la proprietà collettiva è 
l’esistenza di una comunità regolamentata per cui chi rispetta le regole ha 
diritti sul bene comune  e chi non le rispetta non ha alcun diritto; invece 
le res nullius sono cose di nessuno e il bene diventa di proprietà di chi ne 
viene in possesso. Con il passare degli anni aumentava la popolazione, ma 
anche il numero di pecore portate al pascolo. La conseguenza fu che la 
terra venne tanto sfruttata da divenire sterile. Ciò dimostra che quando 
un gruppo di individui sfrutta in modo eccessivo una risorsa collettiva 
impedisce ad altri di goderne nella stessa misura e provoca la distruzione 
del bene. 
 Hardin sostiene che “freedom is the recognition of necessity” cioè la 
libertà nell’uso dei beni comuni deve basarsi sul rispetto delle regole 
imposte dalla limitatezza delle risorse e dalla loro naturale capacità di 
rinnovamento. Nell’esempio del villaggio medievale l’appezzamento 
veniva  diviso tra le famiglie residenti e ciascuna di esse aveva il diritto di 
recintare la parte assegnata. Attraverso la recinzione, delimitando i 
confini di quel bene in origine comune, si pone un freno al libero accesso 
e al libero sfruttamento della risorsa e di conseguenza il bene sarà 
utilizzato in modo ottimale in vista di un suo miglioramento e non di una 
distruzione a cui sarebbe stato altrimenti soggetto.  
Già il filosofo greco Aristotele aveva individuato il problema delle risorse 
comuni affermando che “ciò che è comune alla massima quantità di 
individui riceve la minima cura. Ognuno pensa principalmente a se stesso, 
e quasi per nulla all’interesse comune” (Politica, Libro II cap.3). Come si 
evince da queste parole, Aristotele sottolineava il mancato rispetto 
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Informazioni tesi

  Autore: Desirèe Angela Simanella
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Diritto applicato
  Relatore: Nicola Giocoli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 43

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