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Il Pubblico Ministero nel Processo Civile

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Anteprima della tesi: Il Pubblico Ministero nel Processo Civile, Pagina 5
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consuetudinario, alla materia della procedura veniva riconosciuta natura originaria 
secondo i dettami dell'ordo iudiciarius che era considerato manifestazione di una 
razionalità pratica e sociale che si era realizzata nel tempo attraverso le prassi 
create dai giudici, avvocati e loro ausiliari, con la collaborazione della dottrina. 
Le regole dell'ordo, quindi, non apparivano passibili di regolamentazione 
esterna fino al tentativo di Luigi XIV di appropriarsi di queste norme emanando 
una regolamentazione che rompesse con la tradizione del passato mediante 
appunto la promulgazione dell'Ordonnance con la quale si diede al re il totale 
controllo sulle procedure applicate nel regno, cosa che non poteva accadere con 
l'osservanza delle consuetudini. 
Le novità più rilevanti riguardarono la costituzione di procedure speciali 
affiancate a quella ordinaria e il principio della sottomissione del giudice alla 
legge, che non significava però, come negli ordinamenti moderni, che il giudice 
dovesse essere imparziale e vincolato dalla legge, ma al contrario, considerando 
che la legge era controllata dal re stesso, questo principio voleva rimarcare la 
sottomissione del potere giudiziario a quello esecutivo. 
In questo contesto, la figura del procureur du roi venne contemplato 
inizialmente come un istituto funzionalmente predisposto al controllo dei giudici, 
nell’ambito di un progetto legislativo che tendeva soprattutto a limitare il potere 
parlamentare
7
. 
L'emanazione del Code Louis, però, avvenne in un determinato momento 
storico, nel quale i Procuratori avevano già raggiunto un certo livello di 
indipendenza mediante la proprietà dei loro uffici e finirono sempre più per 
disobbedire agli ordini del re ed abbracciare l’ideologia dei Parlamenti, 
sollecitando il controllo di costituzionalità delle leggi. I consiglieri del re non 
videro, quindi, di buon occhio questa istituzione, ed è per questo che durante i 
lavori preparatori del codice venne ristretto l’ambito di intervento per quanto 
                                                 
7
 Fu una delle idee dominanti della politica giudiziaria di Luigi XIV che riteneva che l'autorità 
e i poteri dei parlamenti, in special modo di quello di Parigi il quale “sous pretexte que leurs 
jugements sont sans appel” avevano assunto la denominazioni di “cour souveraines”e si 
arrogavano il diritto di giudicare anche in violazione delle ordinanze. Questa idea venne inserita 
nell'Ordonnance del 1667, come traspare da una memoria del politico ed economista  Jean-
Baptiste Colbet che partecipò al progetto operativo dell'Ordonnance il quale affermava che 
bisognava “remettre le Parlement dans l'etat où il doit être naturellement”.( PICARDI, GIULIANI, 
Testi e Documenti per la Storia del Processo Code Louis Ordonnance Civile 1667, MILANO, 
1996. 280.

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Il Pubblico Ministero nel Processo Civile

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Informazioni tesi

  Autore: Immacolata Mecca
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Mario Fuiano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 61

FAQ

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Parole chiave

codice civile
pubblico ministero
processo civile
procuratore
ordinamento giudiziario
separazione carriere
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