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Il Sistema delle Giurisdizioni Plurali negli Ordinamenti Giuridici Contemporanei: Analisi del Caso Siriano

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Anteprima della tesi: Il Sistema delle Giurisdizioni Plurali negli Ordinamenti Giuridici Contemporanei: Analisi del Caso Siriano, Pagina 9
delle popolazioni non-mussulmane era sotto la responsabilità dello stato islamico 
dietro pagamento dell’imposta sopracitata. Inizialmente, l’autorità mussulmana si 
riservava inoltre, il diritto di sciogliere unilateralmente questo patto ed espellere i 
non musulmani dal Dar-al-Islam , qualora esigenze di sicurezza e sovranità lo 
rendessero necessario.
I termini del trattato di Dhimma , variavano a seconda di come la vittoria dei 
musulmani era stata ottenuta. In particolare se la vittoria dei musulmani era stata 
ottenuta tramite duri combattimenti, i termini di trattamento della popolazione 
soggiogata erano molto severi e punitivi. Se invece, la vittoria del popolo 
musulmano era frutto di una immediata capitolazione dell’avversario, i termini di 
soggezione sarebbero stati meno duri.
Inoltre, come accennato sopra, la condizione dei Dhimmi , variava grandemente a 
seconda della scuola giuridica dominante. Per esempio, secondo le dottrine della 
scuola Hanafi , che si affermerà successivamente come scuola giuridica ufficiale 
dell’Impero Ottomano, i sudditi non musulmani erano equiparati ai sudditi 
musulmani in tema di diritti di proprietà e di diritto penale. Altre scuole giuridiche 
invece, argomentando le loro dottrine in base al noto passo del Corano IX, 29 
“ Combattete coloro che non credono in Dio e nel Giorno Estremo, e che non 
ritengono illecito quel che Dio e il Suo messaggero han dichiarato illecito, e 
coloro, fra quelli cui fu data la Scrittura, che non s'attengono alla Religione della 
Verità. Combatteteli finché non paghino il tributo, uno per uno, umiliati ” 11
 e al 
Patto di Omar, prevedevano un regime giuridico molto restrittivo e punitivo per i 
sudditi non musulmani.  
Il Patto di Omar viene ritenuto la prima fonte normativa dedicata a codificare nel 
dettaglio la situazione legale dei Dhimmi 12
. Gli storici attribuiscono questo 
accordo a Omar I (634-644), pur ammettendo che durante il califfato di Omar I le 
relazioni tra musulmani e cristiani ed ebrei non fossero in realtà così intense da 
giustificare tale regolamentazione. Tuttavia, la maggior parte degli storici si trova 
d’accordo nell’affermare che i termini restrittivi contenuti nel patto di Omar non 
si conciliassero con le politiche portate avanti durante i primi quattro califfati e la 
University Press, 1985, p. 43 ss.
11 Traduzione di ALESSANDRO BAUSANI in, Il Corano:introduzione, traduzione e commento di 
Alessandro Bausani , BUR, Milano, 2007. 
12 TRITTON A. STANLEY, The Caliphs and their non-Muslim subjects : a critical study of the 
covenant of ‘Umar , Oxford university press, 1930, p.5 ss. 
8
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Informazioni tesi

  Autore: Eleonora Mura
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Alessandro Simoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 112

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siria
multiculturalismo
diritto islamico
millet
sistemi giuridici comparati
diritto di famiglia in siria

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