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Il sistema delle tutele e il regime di responsabilità nei rapporti interpositori

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Anteprima della tesi: Il sistema delle tutele e il regime di responsabilità nei rapporti interpositori, Pagina 9
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prestabiliti. Abbattimenti degli sprechi, efficienza e ottimizzazione erano gli obiettivi 
fondamentali.  
Il nuovo sistema di produzione sviluppato da Henry Ford (c.d. Fordismo), era 
incentrato su alcuni pilastri fondamentali: azienda di grandi dimensioni con produzione 
di massa ed utilizzo della catena di montaggio, integrazione verticale della produzione, 
consumo di massa, sfruttamento delle economie di scala, utilizzo delle tecnologie nella 
produzione.  Uno degli obiettivi di Henry Ford era quello di ridurre i costi della 
produzione: il Fordismo era il mezzo per raggiungere il fine.  
In Europa questo modello di produzione venne introdotto tra le due Guerre, ma 
il suo successo si ebbe solo successivamente alla Seconda Guerra Mondiale.   
Tuttavia, intorno a gli anni ’70, la logica produttiva fordista ha subito un 
cambiamento, a causa della mutevolezza ambientale e del mercato
20
, dell’introduzione 
delle innovazioni
21
, della necessità di stare al passo dei tempi, della conflittualità sociale 
degli anni ‘70. Inoltre, a causa della saturazione della domanda dei beni durevoli, è 
venuto meno l’assunto fordista di base che sanciva la possibilità di aumento indefinito 
del volume di produzione. Accanto a ciò, la produzione di massa tipica fordista era 
entrata in crisi con l’introduzione sul mercato di nuovi prodotti tecnologici e con la 
crescente domanda di prodotti diversificati. 
Inoltre, la crisi degli anni ‘70 ha fatto venir a galla i principali limiti del 
fordismo: strutture eccessivamente rigide, lentezza decisionale, risorse talvolta 
eccedenti, necessità di competere globalmente, una condivisa esigenza di strutture più 
elastiche e flessibili al fine di soddisfare le esigenze sempre più mutevoli del cliente
22
. 
Conseguentemente, il modello d’impresa finora dominante ha cominciato a 
logorarsi, in favore di un nuovo paradigma produttivo chiamato “post-fordismo”. 
Difatti, progressivamente si è passati da un modello di produzione di massa ad un 
modello “customer oriented”, incentrato sulla diversificazione della produzione, 
sull’innovazioni e tecnologie, sulla ricerca costante dell’incremento della redditività e 
della riduzione dei tempi di produzione. “Flessibilità” è la parola chiave del nuovo 
                                 
20
 Tra gli anni ’70 ed ’80, gli shock petroliferi hanno innescato una profonda crisi mondiale, con una 
riduzione dei tassi di crescita, instabilità dei mercati, forte inflazione e riduzione della domanda. Inoltre, 
la crisi petrolifera mette in discussione l’idea della infinita disponibilità delle materie prime e del loro 
prezzo decrescente derivante dall’aumento del volume di produzione.  
21
 L’introduzione delle tecnologie, soprattutto informatiche, ha reso possibile abbassare i costi di una 
produzione flessibile, e quindi di beni non standardizzati.  
22
 DE LUCA TAMAJO R. (2007), Diritto del lavoro e decentramento produttivo in una prospettiva 
comparata: scenari e strumenti, cit., pp. 3 ss.

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Informazioni tesi

  Autore: Leandro Borghini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Economia
  Corso: Management & Governance
  Relatore: Claudia Faleri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 126

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