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L'applicazione delle direttive ROHS e WEEE - le conseguenze

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Anteprima della tesi: L'applicazione delle direttive ROHS e WEEE - le conseguenze, Pagina 6
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Contemporaneamente i singoli particolari e componènti non possono contenere le sostanze 
ritenute pericolose. Durante il ciclo di una vita di un prodotto la direttiva ROHS (1) copre 
le fasi di progettazione e produzione mentre la WEEE (2) riguarda l’utilizzo e la gestione 
della fine vita. Negli anni precedenti alle direttive ROHS (1) e WEEE (2), ogni stato 
dell’Unione Europea aveva adottato leggi o disposizioni amministrativi propri per la 
regolazione delle sostanze pericolose e dello smaltimento rifiuti. Ogni stato membro 
gestiva autonomamente e in modo proprio sia l’utilizzo delle sostanze pericolose sia lo 
smaltimento dei rifiuti. In questa situazione era facile incontrare delle incongruenze che 
comportavano difficoltà nella commercializzazione dei prodotti fabbricati per quanto 
riguarda sia l’esportazione sia l’importazione, perché spesso uno stato membro prevedeva 
delle restrizioni maggiori rispetto un altro, oppure sostanze permesse in uno stato membro, 
erano vietati in un altro. Con il passare il tempo questa situazione poteva avere anche delle 
conseguenze sul mercato interno. Di conseguenza si è reso necessario avvicinare le 
legislazioni dei singoli stati membri, unificare le legislazioni e creare una normazione 
idonea a garantire la protezione della salute umana e lo smaltimento dei rifiuti delle 
apparecchiature elettroniche ed elettriche ecologicamente corretto. Con l’introduzione 
delle due direttive della Comunità Europea le vecchie leggi o le disposizioni amministrativi 
d’ogni stato membro della Comunità Europea sono state sostituite dalle direttive ROHS (1) 
e WEEE (2), e trattandosi di una direttiva, ogni stato membro dell’Unione Europea ha 
l’obbligo di adottare le proprie politiche di applicazione usando la direttiva come guida. 
Escluso per le applicazioni elencate nell’allegato della direttiva ROHS (1), gli stati membri 
avevano la possibilità di mantenere le proprie leggi e/o disposizioni amministrative fino al 
1° luglio 2006, data alla quale dovevano adottare la presente direttiva.  
 
3. I riferimenti 
3.1 La direttiva ROHS 
La Direttiva 2002/95/CE (1), detta ROHS, sulla restrizione dell’uso di determinate 
sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, impone la necessità di 
ridurre l’utilizzo e la presenza delle sei sostanze dichiarate pericolose nei prodotti e durante 
i processi di produzione. Queste disposizioni valgono per la produzione di nuove 
apparecchiature elettroniche ed elettriche, escludendo così i pezzi di ricambio per le 
riparazioni delle apparecchiature elettriche ed elettroniche e il reimpiego delle 
apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato prima del 1° gennaio 2006.
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Informazioni tesi

  Autore: Eveline Hiller
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Leonardo Coen
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 100

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